Archivio di dicembre 2010

Buon Anno 2011

venerdì 31 dicembre 2010
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. E così siamo giunti alla fine di questo 2010, così in fretta da non rendercene conto. E siamo  qui , come ogni anno, in questi giorni a fare bilanci su quello che e’ successo a livello personale e a livello sociale.

Ognuno ha la sua storia ricca di esperienze acquisite, ad arricchimento di quel bagaglio personale che ognuno porta con se’ e che concorrono a formarci e forgiarci nel bene e nel male.

E per tutte queste “avventure” non ci sono limiti di eta’…. C’e’ un po’ di nostalgia nell’anno che se ne va: vuoi perchè avremo un anno in piu’, vuoi perchè mano a mano ci lasciamo dietro ricordi, persone, luoghi

che ricorderemo sempre, ma che non frequenteremo piu’, o persone che non potremo rivedere; vuoi perche’ vedi i figli crescere, formarsi le loro famiglie e ti rendi conto che gli anni passano e le stesse emozioni e sentimenti

che tu hai provato, li rivivi attraverso le loro esperienze oggi.

Ma l’anno nuovo porta con se’ la curiosità del domani, la voglia di vivere che si rinnova, la felicità di incontrare i tuoi cari e persone che non hai mai conosciuto, di condividere esperienze e tradizioni, la speranza che l’economia si riprenda e ci sia lavoro per tutti.

Auguro a tutti Buon Anno, salute e felicità per tutti e che ognuno possa realizzare quello che ha di piu’ caro in cuor suo.

Franca.

Un pensiero agli allevatori Sardi

mercoledì 29 dicembre 2010

Ai custodi della bellissima terra di Sardegna.
La poesia di ROSALBA SATTA

DIETRO LE GREGGI

 

Sfogliare il tuo passato

per sapere di te…è un di più.

Nel tuo viso è scolpita

dal vento della vita

la fatica di ieri.

Le battaglie perdute…

Il niente,

nelle mani mai stanche

di sterili annate

avvizzite…come

vecchie baldracche.

I sorrisi

ai primi vagiti dei

figli voluti.

Il caldo di affetti

corposi.

Il testardo non

cedere.

E ancora…

campagne assolate

latrati di cani

 

ROSALBA SATTA

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Piera 

Jude Garland – Che magia!

martedì 28 dicembre 2010

Bellissima canzone, che eleganza e che dolcezza in queste parole. L’altro giorno volevo vedere come film, ” La banda dei babbi Natale”, purtroppo non c’era posto

e percio’ ho ripiegato, visto che eravamo li’, su ” Natale in Sud Africa”  con De Sica, Ghini, Tortora e Belen. E’ stato un disastro!!!! Lo so che direte perchè sei andata a vederlo,

cosa ti aspettavi? E’ vero, ma non pensavo tanto squallore, battute penose, volgari. Nessun rispetto per il paese, per le popolazioni locali, per gli animali….

C’era gente che rideva a crepapelle, e altri che hanno battuto le mani dopo lo spettacolo.  Per carità tutti i gusti son gusti. La recitazione di Belen non si’ vista, ne’ sentita, l’ inquadratura puntava

insistentemente sul suo fondo schiena,  di tutto rispetto, ma pensare a quale  messaggio  il film puo’ trasmettere, non sono riuscita a trovarlo.

E non sto facendo la moralista, è proprio la mancanza di qualcosa da dire che mi sembra grave, con tutti gli argomenti che il cinema, come mezzo di comunicazione potrebbe

dare alle nuove generazioni e vecchie generazioni.

E’ per questo che ho voluto, a contrasto caricare questo video:” Somewhere over  the rainbow” , con la traduzione delle  parole  in italiano. Ditemi se il confronto regge.

Buone feste.

Franca

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Da qualche parte sopra l’arcobaleno
proprio lassù, ci sono i sogni che hai fatto
una volta durante la ninna nanna
da qualche parte sopra l’arcobaleno
volano uccelli blu e i sogni che hai fatto,
i sogni diventano davvero realtà

un giorno esprimerò un desiderio
su una stella cadente
mi sveglierò quando le nuvole
saranno lontane dietro di me
dove i problemi si fondono come gocce di limone
lassù in alto, sulle cime dei camini
è proprio lì che mi troverai
da qualche parte sopra l’arcobaleno
volano uccelli blu e i sogni che hai osato fare,
oh perchè, perchè non posso io?

Beh vedo gli alberi del prato e
anche le rose rosse
le guarderò mentre fioriscono
per me e per te
e penso tra me e me
“che mondo meraviglioso!”

Beh vedo cieli blu e nuvole bianche
e la luminosità del giorno
mi piace il buio e penso tra me e me
“che mondo meraviglioso!”

I colori dell’arcobaleno così belli nel cielo
sono anche sui visi delle persone che passano
vedo degli amici che salutano
dicono “come stai?”
in realtà stanno dicendo “ti voglio bene”
ascolto i pianti dei bambini
e li vedo crescere
impareranno molto di più
di quello che sapremo
e penso tra me e me
“che mondo meraviglioso!”

un giorno esprimerò un desiderio
su una stella cadente
mi sveglierò quando le nuvole
saranno lontane dietro di me
dove i problemi si fondono come gocce di limone
lassù in alto, sulle cime dei camini
è proprio lì che mi troverai
da qualche parte sopra l’arcobaleno
ci sono i sogni che hai osato fare,
oh perchè, perchè non posso io?

…e Volpiano esce la sera!

martedì 21 dicembre 2010

Dopo aver visto il presepe di Volpiano, nasce spontaneo il desiderio di fornire, come contributo, la testimonianza vissuta direttamente  ed in parte raccolta, attraverso i commenti dei partecipanti prima e dopo la manifestazione.

Premetto che non sono una ”addetta ai lavori” ma semplice testimone oculare: mi aspettavo la solita manifestazione di bambini e ragazzi, pallidi e infreddoliti, che sul sagrato della Chiesa partecipano, loro malgrado, alla solita recita imparata a memoria, sostenuti da una sparuta presenza di genitori ed amici. E invece, con piacevole sorpresa, mi sono trovata tra una moltitudine di scenografie, rappresentazioni, figuranti molto operosi e carichi di entusiasmo!  La voglia di fare e di esserci era tangibile, commentavano tutti molto positivamente e già si facevano programmi per il prossimo anno. La grande partecipazione da parte dei cittadini  ha contribuito a gratificare gli sforzi e le fatiche  di tutti gli interessati. I visi delle persone erano allegri, sorridenti, increduli perfino, nel vedere che cosa i Volpianesi siano in grado di realizzare. Una serata all’insegna della pace e della fratellanza per il messaggio che il Natale ci trasmette ma anche del sentirsi uniti in una forma di coesione che dà orgoglio e solidarietà. E’ infine doveroso dare il giusto valore al coro “La Vauda” che la settimana prima, in Confraternita, con una, a dir poco, qualificata esibizione, ha richiamato una folla numerosa.

La definizione di “Paese dormitorio” sembra si stia sgretolando. Complice il Natale?  Forse, ma potrebbe anche essere un buon ed incoraggiante inizio di cambiamento.

Tanti auguri a tutti gli entusiasti e volenterosi.

Daniela B.

coro La Vauda

Il Natale visto da Madre Teresa.

martedì 21 dicembre 2010

Se qualcuno ancora non se ne fosse accorto siamo in pieno clima Natalizio!!…

e tra musichette d’ogni genere, addobbi, tempeste mediatiche pubblicitarie che ci perseguitano già da un mese,si rischia di banalizzare un evento così importante.

C’è una poesia della GRANDE Madre Teresa di Calcutta, la matita di Dio, che dà al Natale un’interpretazione molto profonda e toccante. La riporto di seguito e la dedico agli amici “Volpacchiotti”

E’ Natale ogni volta che sorridi a un fratello e gli tendi la mano.

E’ Natale ogni volta che rimani in silenzio per ascoltare l’altro.

E’ Natale ogni volta che non accetti quei principi che relegano gli oppressi ai margini della società.

E’ Natale ogni volta che speri con quelli che disperano nella povertà fisica e spirituale.

E’ Natale ogni volta che riconosci con umiltà i tuoi limiti e la tua debolezza.

E’ Natale ogni volta che permetti al Signore di rinascere per donarLo agli altri.

madreteresa



Siamo pronti anche noi con il nostro si’ a Gesu’?

martedì 21 dicembre 2010

Dal 16 dicembre è iniziata la novena di Natale alle 17 per i bambini e alle 18 per gli adulti.

I bambini sono numerosi e contenti di partecipare alla novena con i loro genitori per prepararsi degnamente al Santo Natale.

Don Luca e’ splendido e riesce a coinvolgere piccini e grandi in un atmosfera di calore e di gioia, senza tralasciare di spiegare attraverso la lettura del vangeli le varie tappe dell’Avvento.

Il primo giorno (tramite cellulare) ci siamo messi in collegamento con San Luca che ha spiegato con parole semplici e dirette la lettura del vangelo scritto da Lui sul si’ di Maria all’arcangelo Gabriele e a Dio.

Nel secondo giorno si e’ parlato dell’incontro tra Maria ed Elisabetta sua cugina e delle parole con le quali Elisabetta ha accolto Maria, le parole della preghiera.

Nel terzo giorno si e’ ricordato  il si’ di Giuseppe ad accogliere Maria ,incinta, sua promessa sposa, secondo le indicazioni dell’angelo. E qui il testo l’ha spiegato San Matteo, sempre al cellulare.

Viene poi lasciato spazio ai canti e alle preghiere suggerite dai bambini stessi, così spontanee e sincere. Ogni giorno si apre una porta di una casetta immaginaria con il si’ che ogni personaggio ha detto a Dio.

Anch’io da bambina frequentavo l’oratorio ed ho sempre partecipato alla novena di Natale. I bambini allora  erano tanti, ero a Torino nella parrocchia di Madonna di campagna. Si leggevano i testi da grossi libri pieni di figure e miniature dorate, si  assisteva alla predica fatta da Fra Benigno o Fra Angelo con il profumo di incenso e delle candele che saliva e tutti partecipavamo con entusiasmo all’evento.  Ci  davano delle tesserine di presenza e alla fine dei 9 giorni si premiavano i partecipanti con un sacchetto di caramelle per tutti (se avevi 9 presenze) ed inoltre si tiravano a sorte in teatro (il Cardinal Massaia) un tot di panettoni.  Per tutti gli anni che ho frequentato ho sempre vinto il panettone, mentre mia sorella solo le caramelle, e questo  adombrava la felicità dell’ultimo giorno.  Questo non ha mai scoraggiato mia sorella dal partecipare, perche’ ben sapeva quanto quel riconoscimento materiale fosse marginale rispetto alla partecipazione ad un momento di preparazione al Natale così importante.

La stessa magia di allora,  in veste diversa,  la rivivo oggi con i bambini durante la novena.

Franca.

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Miracolo nella 34° strada

martedì 21 dicembre 2010

Ed eccovi un altro spezzone di film classico e sempre simpatico di questo periodo natalizio.

Buona visione a tutti!!!!

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Franca

PRESEPIO VIVENTE A VOLPIANO

martedì 21 dicembre 2010

 

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Volpiano domenica sera ha vissuto l’evento del Natale.
I personaggi del presepe erano tutti rappresentati.
I fuochi accesi attenuavano appena il freddo pungente, mentre le zuppe cuocevano nei paioli e nel forno si colorava il pane.
Erano rappresentati gli antichi mestieri. Uomini, donne e bambini si affacendavano a spaccare legna, lavare i panni, cardare la lana, filare e non mancavano fabbri, arrotini, falegnami.
Nelle locande si potevano  gustare bevande calde e stuzzichini.
I pastori curavano le loro pecore, vitelli e polli.
Nella capanna un asinello ed un piccolo bue riscaldavano il bambinello accudito amorevolmente da Maria e Giuseppe.
C’era confusione a Betlemme.
La gente era giunta da ogni parte per il censimento ed i soldati  romani, a cavallo controllavano l’evento.
Mentre l’atmosfera magica del Natale ci trasportava nel tempo, ecco i Re Magi:  venivano da lontano,seguendo la stella, portavano i doni.
Un coro intonava un canto, una preghiera, nel cuore la gioia d’aver vissuto un momento senza tempo di comunione e solidale complicità.

Buon Natale è nato Gesù.

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Piera

Betlemme rivive a Volpiano per una notte

lunedì 20 dicembre 2010

Ieri sera Volpiano è stata teatro di un bellissimo presepe vivente, che ha coinvolto decine di persone: adulti e bambini di buona volonta’. Sono stati ricostruiti nel centro angoli che hanno accolto diversi

mestieri di allora: fornaio, fabbro, macellaio, tessitrici, lavandaie, falegnami, ciabattini,venditori di frutta e verdura, pastori con tanto di pecore, mucc he, centurioni a cavallo, funzionari dell’impero romano.

La grotta del Bambino Gesu’ e’ stata allestita davanti alla chiesa dove una bellissima Maria stringeva il suo bambinello di pochi giorni (28 per l’esattezza), e anche se il bambinello altri non era che una vispa

e bella Sofia, la rappresentazione e’ stata perfetta. A lato del Comune poi e’ stata posta una barca, con tanto di lago di Tiberiade e tempesta immaginata, rappresentata magistralmente da un telo azzurro.

Un grazie doveroso a tutti quelli che hanno partecipato, sfidando il freddo, anche se non sono mancati alimenti di conforto: pane (appena sfornato)  e salame, cioccolata calda, te, dolci e altri ben di Dio.

Grazie ai sacerdoti, dai quali e’ partita l’iniziativa, all’Amministrazione comunale che ha reso possibile l’evento, a tutti quelli che hanno lavorato per i costumi, per preparare gli stand e che hanno contribuito con la loro presenza a rendere possibile e magica questa bella iniziativa.

E’ stato bello condividere e vivere dal vivo il messaggio di amore, di fratellanza e pace che ogni anno si rinnova con la nascita del Bambino Gesu’.

Franca

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NATALE E’ VICINO

domenica 19 dicembre 2010

 

capanna

Ci avviciniamo al Natale con    ATMOSFERA NATALIZIA  di

EMILIA TESTU’

I tetti coperti di brina,
un cielo striato di rosso nel freddo pungente
del primo mattino.
Sono i segni dicembrini
che ci ricordano il Natale,
l’evento più atteso dell’anno, la nascita di Gesù.
Per la strada,gli addobbi indorati,
i canti diffusi, i bimbi imbacuccati
al ritorno dalla novena.
Questa è l’atmosfera che precede il Natale,
quello che ci ricorda; la nascita di Gesù.
Natale, segno di festa di famiglia, di
incontri gioiosi,di semplicità, la….
…Vera festa di Natale!
Quella annunciata dagli Angeli:
“Pace agli uomini di Buona Volontà!”
Questo è il vero Natale, quello che,
ci ricorda, la nascita di Gesù.
Vogliamo aspettarti in questa semplicità,
la Notte Santa, festa della Tua Natività.
Questa  non ha niente a che fare con
il consumismo, la vena dei botti, assieme
a tanta volgarità.
Fa o Signore, che trionfi la semplicità
assieme al canto corale degli Angeli.
Alleluia! E’ nato Gesù!

EMILIA TESTU’

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Poesia di Natale

Era un paese  senza tempo e senza confini dove il
vivere agro segnava di piaghe il cuore degli uomini
fino a farli dimentichi d’ogni sorriso e d’ogni pianto.

Ognuno, solo fra sconosciuti, viveva d’una terra grigia
inquinata da nebbie senza malinconia e
da piogge senza canto.

Ma una notte l’inverno portò un vento di neve bianca.
E un odore di lontana  memoria trasse
tutti fuori di casa.
I ruderi antichi della chiesa s’accesero di cento lumi.

Fu un vecchio che gridò: andiamo è Natale!

ENRICO VILLANI

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Con l’augurio che ogni alba sia motivo di gioia
e nella sera non si spenga la luce della speranza.

Buon Natale e Buone Feste a tutti

Piera