Archivio di febbraio 2012

MANIFESTAZIONI MESE DI MARZO 2012

mercoledì 29 febbraio 2012

Un saluto a tutti!

sab. 3   MOSTRA CRESTIVITA’ AL FEMMINILE    – Saletta sotto i portici del Comune  ore 9-12   15-19    organizz. Gruppo Donne

sab. 3   Serata Danzante   FESTA DELLA DONNA  – ore   21   sala Polivalente  -  organ. Gruppo Donne   – INGRESSO LIBERO

dom. 4  MOSTRA CREATIVITA’ AL FEMMINILE – Saletta sotto i portici del Comune  ore 9-12  15-19  organizz. Gruppo Donne

dom. 4   UNITRE  S.Messa ore 11,15   - Pranzo sociale presso Rist. La Lenza    (prenotazione obbligatoria) 

giov. 8  Serata danzante  con apericena  FESTA DELLA DONNA   ore   19,30   Sala Polivalente    organizz. Volpiano in Festa

ven. 9  Premiazione gara sociale  SCI CLUB -VOLPIANO  sala Polivalente ore 20,30

sab. 10  Serata danzante  FESTA DEL PAPA’    ore 21  Sala Polivalente     organizz. Proloco

dom 11 Conferenza  IL BAROCCO A VOLPIANO  – c/ Santuario Mad. delle Grazie ore 16  – org. Terra di Gugl.  Amici del Passato

sab. 17   Spettacolo/ Dibattito    “ALIMENTAZIONE”     Sala  Polivalente  ore 9-24    rganizz. Scuola Media 

dom. 18  CARNEVALE & MEDIOEVO : cavalli e cavalieri   presso il Piazzale Resid. Anni Azzurri ore 14,30    - aperto a tutti

dom. 18  Conferenza”  IL BAROCCO A VOLPIANO”  c/ Santuario Mad. delle Grazie ore 16  – org. Terra di Gugl. Amici del Passato

giov.  29 Spettacolo  INGLESE   organizz. Direzione Didattica  Sala Polivalente  ore 8-17

Donne.

lunedì 27 febbraio 2012

violenza_donneCon questo simbolo dovremmo celebrare la festa della donna. Troppe sono, ancora oggi , le violenze e le vessazioni che le donne subiscono!  Ma non voglio scavare  in  questo doloroso argomento. Semmai vorrei  alleggerirlo, con con questa delicata introduzione ad una poesia, che voglio condividere con voi e tutte le donne con la D maiuscola che, in contrapposizione a quelle che per testimoniare la loro femminilità esibiscono “farfalline” e “interdentali”, reggono, fiere ed instancabili, le fatiche di tutti i giorni, orgogliose di essere donne:

QUANDO SI SCRIVE DELLE DONNE, BISOGNA INTINGERE  LA PENNA NELL’ARCOBALENO” (Diderot)

Il coraggio delle donne

Sono coraggiose le donne,

ci costa caro, ma bisogna ammetterlo.

La fragilità? Solo un tratto culturale,

più che un dato biologico.

Sono forti e coraggiose, le donne.

quando scelgono la solitudine,

rinunciando a un falso amore,

smascherandone la superficialità.

Sono coraggiose le donne, quando

crescono i figli senza l’aiuto di nessuno,

rivalutando l’ancestrale primato,

quello di essere mamma.

Hanno il coraggio di non chiedere

a uomini che sono anche padri,

la loro presenza, puntualmente assente.

Uomini che rifuggono le proprie responsabilità

trincerandosi in comodi ruoli o paraventi

infantili di adulti mai cresciuti.

Sono forti e coraggiose, le donne,

quando a discapito di tutto e di tutti

scelgono i propri compagni, costruendo solide storie,

spendendo patrimoni sentimentali, contro la morale comune.

Sono forti e coraggiose le donne, quando sopportano,

violenze di ogni tipo, per salvaguardare quello che resta di famiglie,

che non sono più tali.

Sono la speranza del mondo le donne, in qualsiasi

circostanza continuano a far nascere uomini

che poi le tradiranno. (B.Espositi)

Buona settimana,

Daniela B.

NATI PER LEGGERE – Invito in biblioteca

giovedì 16 febbraio 2012

Qualche giorno fa la mia nipotina di sei mesi,  ha ricevuto una delle prime buste indirizzate a Lei personalmente. Con curiosità la mamma aprendo la busta ha trovato un grazioso libricino per bimbi, collana “Nati per leggere” intitolato ” Dieci dita alle mani dieci dita ai piedini”. E’ un’iniziativa del Comune – biblioteca indirizzata a tutti i nati nell’anno che tratta di una bella storiella di bambini nati vicini, e di altri nati lontano, di bimbi nati al freddo e di altri nati in terre calde, tutti hanno dieci dita alle mani e dieci dita ai piedini, a ribadire la fratellanza e l’uguaglianza fra tutte le creature. E’ molto carino, ben illustrato da condividere come prime letture con i nostri bebé per insegnare loro l’amore verso il prossimo e la ricchezza delle diversità. Una bella iniziativa per avviare alla lettura i piccoli e creare quella familiarità con i libri che talvolta manca ai bambini più grandicelli. Non certo per loro mancanza, quanto negligenza da parte nostra nell’avvicinarli alla lettura, preziosa compagna di mondi fantastici in cui dispiegare le  ali  della fantasia. Molte iniziative comunque sono intraprese per i piccoli alla scuola materna, così alle elementari e alle medie. Dipende tutto dalla nostra sensibilità accompagnarli per mano in questo fantastico percorso, nel quale più grandi si avventureranno da soli.

L’invito comunque viene rivolto anche alle persone adulte, agli anziani, a tutti coloro che hanno piacere di passare un po’ di tempo in compagnia. Il divertimento e l’avventura sono assicurati. Possiamo scegliere tra centinaia  di libri di avventura, di storia, di viaggi, polizieschi, bibliografie, mondi fantastici, libri stranieri….. e tutto questo vicino a casa, senza spendere un soldo: in biblioteca, qui a Volpiano, in Via Carlo Botta.

L’iscrizione é gratuita, basta presentare un documento e puoi ritirare uno o più libri che dovrai restiture entro 20 giorni, 1 mese. Inoltre se vuoi un libro specifico che nella nostra biblioteca non c’é potrai usufruire sempre gratuitamente del servizio SBAM (Servizi Biblioteca area metropolitana) per cui si vedrà se in un’altra biblioteca tipo Rivoli, Settimo, Chivasso, Brandizzo, Alpignano, Leini’   c’é la disponibilità. Gentilmente la bibliotecaria Lucia te lo ordinerà e nel giro di una settimana lo troverai a Volpiano, sempre in biblioteca, dove potrai dopo letto restituirlo. Comodo, vero? Per i tecnologici tutto questo é possibile anche tramite un’iscrizione computerizzata allo SBAM e quindi prenotazione dei libri con verifica di disponibilità degli stessi sulle varie biblioteche, tutto on line. Più di così, più nessuna scusa per non leggere!!!! Prendiamo esempio dai più piccini e dalle Istituzioni che  stanno portando avanti un’iniziativa simpatica!

Franca.

Dal libro " Dieci dita alle mani, dieci dita ai piedi"

Dal libro " Dieci dita alle mani, dieci dita ai piedi"

dieci dita 2

L’inventrice dei Baci Perugina: Luisa Spagnoli

mercoledì 15 febbraio 2012

Ho scoperto di recente che l’inventrice dei ” baci perugina” é la ben nota stilista Luisa Spagnoli, sì quella dell’abbigliamento!! Strano vero?

Vi svelo il mistero, diciamo la curiosità: Luisa Spagnoli é  nata a Sargentini (Perugia) il 30 ottobre 1877 nel segno dello Scorpione.   Nel 1907 possedeva  a Perugia  una fabbrica di cioccolato, la Perugina appunto,  con il signor Francesco Buitoni. L’azienda  occupava quindici dipendenti. Venne a Luisa l’idea di spargere pezzi di nocciola nell’impasto di cioccolato. Nacque così un cioccolatino irregolare, con la nocciola in punta, che venne chiamato “cazzotto” perché rassomigliava ad un pugno. Il nome però non si prestava di certo per un cioccolatino che veniva regalato a signorine, donne, mamme e nonne, perciò fu modificato in “bacio” decisamente più azzeccato e romantico. E da lì divenne il simbolo di un prezioso cioccolatino conosciuto in tutto il mondo, avvolto in carta stagnola argentata con stelle blu.  Venne incaricato Federico Seneca, come direttore artistico, di creare la giusta confezione per quelle prelibatezze. E questi si affidò ad una rielaborazione del famoso quadro di Hayez, “Il  bacio” appunto, creando l’immagine dei due innamorati da immortalare sulla confezione blu. Fu anche sua l’idea di introdurre all’interno di ogni cioccolatino i famosi cartigli contenenti aforismi e frasi celebri. Erano gli anni 20.  Allo scoppio della prima guerra mondiale la Spagnoli manda avanti da sola l’azienda con i due figli, ma alla fine del conflitto detiene già cento dipendenti. Nel 1923 Annibale Spagnoli, suo marito,  si ritira dall’azienda per attriti interni: si data qui l’inizio della storia d’amore tra Luisa e Giovanni Buitoni, di 14 anni più giovane e figlio del socio Francesco.

Luisa fonda il primo asilo nido per dipendenti  che é considerato il migliore d’Europa, nel campo delle aziende dolciarie e si prodiga per migliorare le condizioni di vita dei dipendenti. Si dedica inoltre all’allevamento dei conigli d’angora. I conigli non vengono uccisi, ma pettinati amorevolmente per ricavarne la famosa angora Spagnoli che serve per confezionare scialli, pullover, maglie. Sono 8000 gli allevatori che inviano a Perugia la lana pettinata ricavata per il confezionamento. Alla fiera di Milano l’azienda viene segnalata come fabbrica d’eccellenza.

Negli anni quaranta, in un periodo in cui molti soffrono la fame e i freddo, gli Spagnoli regalavano ai loro operai per Natale maglie, calze e lana per un valore di 4.000 lire, una fortuna per quei tempi. Lo stabilimento di Santa Lucia aveva una piscina per i dipendenti. Si costruiscono ai dipendenti casette a schiera (tuttora esistenti), si organizzano nursery per i figli, si promuovono balli, partite di calcio, gare, feste.

Luisa non riuscirà a vedere il vero decollo dell’azienda che inizierà circa quattro anni dopo sotto la guida del figlio Mario. Le viene diagnosticato un tumore alla gola. Giovanni Buitoni la trasferisce a Parigi per garantirle le migliori cure e rimane con lei fino alla sua morte nel 1935.

Bella storia di creatività, di inventiva, coraggio delle donne, tradizione e valorizzazione del territorio. Una bella storia italiana.

Complimenti anche per i baci, deliziosi!!!

Franca.

MANIFESTAZIONI DI FEBBRAIO 2012

martedì 14 febbraio 2012

Un caro saluto a tutti, 

giov. 2     Serata di presentazione ” gruppi d’acquisto fotofoltaici”    ore 20,30  c/ sala via C.Botta  assoc. Energoclub

sab . 4     Ricerca sul Cancro “vendita arance della salute”   piazza del Comune   – ore 7 – 17

sab. 4      Sagra del Bollito   + serata danzante -  organizz. Volpiano in festa  – Sala Polivalente   dalle ore 19,30  in poi

ven. 10   Letture  in occasione della giornata del ricordo -   Assoc. TOTO e Comune  – Sala Polivalente ore 21

sab. 11    Concerto  Master con il Quintetto Prestige del Teatro Regio – organizz. Ambima   – Sala Polivalente  ore 21

dom. 12  Stage regionale di AIKIDO -   organizz. Judo Azzurro – Palestra Via Trieste

mart. 14  Giorno del ricordo  Testimonianza /spettacolo  di Franco Benedetti  – organizz. Scuola Media  c/ S.Poliv. ore 9-12

merc. 15  Storia in Biblioteca :  RE SOLE  alla Corte di Versailles-   organizz.   Terra di Guglielmo  c/ Pal.Oliveri ore 21

merc. 15  Serata  per coscritti del 1994  -  c/ sala Polivalente  ore 20,45 

giov. 16   Mostra sulle leggi razziali  – org. Gruppo Donne/Comune  – via C.Botta 26 – vedere  orari su volantini

giov. 16  Festa di Carnevale dell’Asilo Nido Comunale   - c/ Sala Polivalente  dalle ore 17

ven. 17  Mostra sulle leggi razziali – org. Gruppo Donne/ Comune  – via C.Botta 26 

ven. 17  FAGIOLATA DI CARNEVALE  +  ballo  presentazione  Conte Roberto e  Perinzia – PROLOCO – S.Polivalente  ore 19,30

sab. 18  Mostra sulle leggi razziali – org. Gruppo Donne/ Comune  – via C. Botta 26  *  ore 9,30 – 12

sab. 18   CARNEVALE INSIEME  -Maschere, lotteria, balli e  merenda per tutti   organiz. Unitre  c/  A. Azzurri ore 15,30  

dom. 19  CARNEVALE DEI RAGAZZI   -sfilata carri allegorici  – organ. Proloco,Oratorio e Assoc.  ore 14  da  P.za Madonna

ven.  24 Presentazione del libro di Alberto Goffi   – organizz. G.Chiesa – Sala Polivalente ore 20,30

dom.  26   FAGIOLATA BENEFICA    dopo le messe delle ore  10 e ore 11,15   distribuzione  fagioli( con una piccola offerta)  in oratorio – portare le pentole    

 

*ORARI MOSTRA :  da lun 20  a  venerdì 24    – da lun 27 a mercoledì 29   ore 9-12    ore  15-18

                                          sabato 235  ore 9,30-12       15 -18,30          domenica 26  ore  9,30  – 12

adesso si che è polare!

lunedì 6 febbraio 2012

Fino all’altro giorno era ancora più che normale il freddo, siamo in inverno! -7 o giù di lì non era una cosa nuova, nuovi erano 1 13-15 gradi sopra zero visti spesso negli ultimi tempi, ma adesso sì che fa freddo! Questa mattina alle 8.30 il mio termometro che è in un posto riparato e “calduccio” faceva -11 e alle 9.30 -9. Bisogna dire che queste temperature ( o le belle neviacate) fanno apprezzare ancor di più l’essere in pensione :-) e il poter uscire solo se ne abbiamo voglia. Devo dire che sabato a vendere le arance dell’AIRC si gelava proprio. Speriamo che per il 19 febbraio, quando è prevista la sfilata di Carnevale ci sia sole e almeno qualche grado sopra lo zero.

Quest’anno io sono pigra, non avete qualche bella foto da farci vedere?

Beatificazione Don Bosco 1929

mercoledì 1 febbraio 2012

La bambina che voleva baciare l’anello del Vescovo

Uno dei racconti di mia madre , oggi novantenne, che preferisco è quello relativo alla visita a Torino di lei bambina al Santuario di Maria Ausiliatrice e della casa adiacente di Don Bosco, dove l’allora sacerdote aveva vissuto con la mamma Margherita.
Questa visita avvenne nell’anno 1929. Mia madre aveva allora otto anni ed era accompagnata da sua madre e dalla nonna. Era una gita organizzata dal parroco del paese, Volpiano, in occasione del processo di beatificazione di Don Bosco appunto.
Mia mamma conosceva bene la storia dell’allora sacerdote Don Bosco, perché il parroco, le suore, la nonna e la mamma gliela avevano raccontata tante volte; anzi era lei stessa a sollecitarne il racconto. Era affascinata dalla figura del futuro Beato, ne conosceva l’infanzia a Castelnuovo, la vita all’aria aperta,le acrobazie, le incomprensioni con il fratello, il parroco che gli aveva insegnato il latino e aveva creduto in Lui, Mamma Margherita, la sua missione con i ragazzi di strada.
ImmaginateVi quindi la contentezza, ma anche l’agitazione della bambina all’idea di recarsi a Torino,la grande città, per un avvenimento così importante come la beatificazione di Don Bosco. La notte precedente la gita non chiuse occhio dall’emozione e il mattino fresca e impaziente di partire si fece trovare prontissima, dopo che aveva già’ eseguito le incombenze che le erano riservate: portare l’acqua e il fieno alle mucche.
Per quei tempi, la possibilità di andare a Torino nella grande città, visitare il santuario di Maria Ausiliatrice, partecipare come parrocchia alla messa celebrata dal Vescovo, accompagnate dal loro pastore, era un evento unico!Tutta la comunità si stringeva attorno alla figura di quel sacerdote così amato e che tanto bene aveva fatto a Torino e alla Chiesa. Il suo messaggio di Amore e di semplicità aveva toccato il cuore di tutti.
Giuseppina (mia madre), vestita a festa per l’occasione, aveva ricevuto mille raccomandazioni sul comportamento da tenere e soprattutto quella di non allontanarsi per nessun motivo, perché si trovava in città, in luoghi sconosciuti, dove comunque era concentrata tanta gente e perdersi era facilissimo.
La bambina seguì alla lettera i consigli ricevuti, ma era ansiosa di vedere il Vescovo da vicino, vedeva che molti fedeli, dopo la funzione, alla quale aveva assistito con raccoglimento e devozione, si accostavano a Lui per baciargli l’anello e anche lei voleva fare altrettanto.
Centinaia di persone erano intervenute per la funzione, dai vari comuni del Piemonte, ma anche dalla città: prelati, gente semplice,operai, madri di famiglia con i loro bambini, preti di campagna, nobildonne di città, scolaresche con i loro maestri, congregazioni, collegiali: un mondo di fedeli.
In quella calca mia nonna era preoccupatissima e stringeva fortemente la mano di mia madre, per paura di perderla. Nonostante ciò la piccola Giuseppina, intraprendente e con l’incoscienza dell’infanzia, riuscì a svincolarsi e a portarsi proprio davanti al Vescovo che stava uscendo dal santuario, accompagnato dal suo seguito. L’obiettivo della piccola era vedere il Vescovo da vicino, il rappresentante di Dio in terra, conoscerlo e poi voleva baciargli l’anello, come facevano tutti.
Incurante della folla, riuscì a realizzare il suo desiderio, ricevette anche una carezza dal Vescovo, intenerito dall’entusiasmo della bambina e il segno di croce sulla fronte, a quel punto fu felicissima e soddisfatta. Naturalmente non si era resa conto dell’ansia e della paura che la nonna e la mamma avevano vissuto nel perderla, anche solo per pochi minuti. Conoscendo infatti il desiderio della piccola: baciare l’anello del Vescovo , le donne, si erano avvicinate al Pastore e avevano trovato Giuseppina intenta a portare a termine l’ impresa, e così avevano potuto riacciuffarla.
Tutto è bene ciò’ che finisce bene: riabbracciata la piccola, fatti i dovuti rimproveri, le nostre donne non si persero l’occasione di festeggiare, ne avevano di motivi: la gita a Torino, trovarsi in città,una giornata di festa, la beatificazione di Don Bosco, aver baciato l’anello del Vescovo, aver ritrovato Giuseppina ed essere di nuovo insieme, così decisero di concedersi una buona cioccolata calda, una specialità, in un caffè vicino, era un’occasione speciale!
Molti anni dopo fu mia madre a portare noi, Luciana, mia sorella, Anna , mia cugina e me a visitare la basilica di Maria Ausiliatrice, la casa di Don Bosco, la chiesetta e a raccontarci la storia del Santo e i suoi miracoli.
Davanti ad una buona tazza di cioccolata fumante, mentre mamma ci raccontava uno degli episodi del “grigio” il cane fedele di Don Bosco che compariva nei momenti di pericolo del Santo per proteggerlo, anche noi, come lei tanti anni prima, rimanemmo a bocca aperta, incuriosite e attente alle vicissitudini di questo grande Santo torinese. Per fortuna per l’occasione non c’era nessun Vescovo, nè tantomeno anelli da baciare!!!!
Certo Don Bosco è stato un punto di riferimento e guida per migliaia di ragazzi senza nessuno. Don Bosco amava ripetere che proprio in questi ragazzi soli stava la sfida: dare loro Amore, farli sentire a casa, accordare loro quella fiducia e comprensione che non avevano mai avuto e fornire gli insegnamenti e le basi per vivere la loro vita sereni e con dignità. Insegnava loro un lavoro, assecondando le predisposizioni di ognuno ed era sempre pronto ad ascoltarli, cosa che manca tanto anche ai ragazzi di oggi. L’oratorio rappresentava e rappresenta ancora ai giorni nostri un buon ambiente dove ritrovarsi tra amici per divertirsi e giocare, per imparare a stare insieme, ma anche un luogo dove essere accolti e accompagnati verso un cammino di fede.

Franca