Archivio di dicembre 2014

Buon anno e buona fortuna

mercoledì 31 dicembre 2014

 

Franca

BUON NATALE

venerdì 26 dicembre 2014

Sulle note di questa magica canzone, possano arrivare a tutti i migliori auguri di Buon Natale e Felice Nuovo Anno!

Franca

ANCHE AL GRUPPO DI BALLO UNITRE…….AUGURI

martedì 23 dicembre 2014

Babbi natale 2014 gruppo         che in questi giorni   vanno nelle Case di Riposo Volpianesi  a portare  un pensiero agli          ospiti,  con musica e  allegria , regalando a tutti un pomeriggio di sorrisi   anche  alle              molte  persone che non hanno nessuno.

GRAZIE  E   AUGURI  DI OGNI BENE  A  VOI E  ALLE  VOSTRE FAMIGLIE !!!!

Un grazie speciale  va ad Adriana e Mimmo, per la dedizione e la pazienza  che durante tutto l’anno dimostrano nel seguire attentamente tutti i ballerini.

margherita  e   Unitre

AUGURI DI NATALE

sabato 20 dicembre 2014

presepe

Anche quest’anno la nostra cara EMILIA TESTU’

ci regala una poesia, una preghiera,

con tanti                 AUGURI DI BUON NATALE

_25 DICEMBRE 2014

compleanno di GESU’

Gesu’, sei appena arrivato, e quello che odi,

non sono fuochi d’artificio, per la gioia della tua venuta,

sono fuochi veri, in queste terre, martoriate

da molte guerre.

Alcuni dicono, che questo fuoco

lo fanno nel nome di Dio, sarebbe

come dire, chi bestemmia prega, ma

nel nome di Dio ci si aiuta,

non si uccide!!

Gesu’ non piangere, vicino a Te c’è la tua mamma,

e Giuseppe, che Vi rincuora, di questi scoppi

che spaventano, donandoVi il suo amore protettivo,

in questa umile dimora, di una stalla.

Dopo la visita dei Magi, e poi avvisati

di ripartire per un altra via, e ancora

lo stesso annuncio a Giuseppe.

Perché  Erode voleva uccidere Gesù, e mentre

Maria si stringeva al petto il suo piccolo Gesù,

Giuseppe, mette le ali ai piedi, cosi pure l’asinello,

fuggono in Egitto, diventando profughi, in

terra straniera, intanto che a Betlemme

si odono i pianti delle madri dei bimbi

fatti uccidere dall’ira di Erode.

Questa è ancora storia attuale dopo oltre 2000 anni,

non è una consolazione, questo accostamento di vittime,

dall’odio dei non tolleranti, “gli erodi di turno”.

Gesù, questo doveva essere un giorno di ” giubilo”

per la Tua venuta,  per augurarTi   Buon Compleanno

in questo 25 dicembre 2o14

EMILIA TESTU’

candela1

La luce che illumina il mondo

sia portatrice di pace, serenità e speranza

per tutti i popoli.

 Tanti  Auguri di Buon Natale e Buone Feste

Piera Camoletto

finestra

Ex manifattura Tabacchi – borgo Regio Parco

giovedì 18 dicembre 2014

Ex manifatturaManifattura bombardata 1943foto(1)foto(1) foto(2)

Visitando l’ASTUT, l’archivio di apparecchiature scientifiche usate nell’ambito dell’Università, all’interno della ex Manifattura Tabacchi, abbiamo ripercorso anche la storia dello stabilimento, all’interno di un quartiere prettamente popolare: Regio Parco. Strano nome quindi per un borgo operaio….Dobbiamo risalire ad Emanuele Filiberto, al 1563, quando trasferì la capitale da Chambery a Torino. Provvide immediatamente a far costruire la Cittadella fortificata, per proteggere la città e volle espandere le sue residenze oltre le mura verso nord acquistando da proprietari diversi 81 giornate piemontesi di terreno boscoso, trasformandole poi in parco, alla confluenza della Dora e della Stura nel Po. Furono piantate 17000 piante e si creò un vivaio. La bellezza di questo luogo, pare ispirò il Tasso, nella descrizione del giardino di Armida (Gerusalemme liberata), durante il suo soggiorno a Torino nel 1578 . Emanuele Filiberto introdusse la bachicoltura e la trasformazione da podere modello a dimora di caccia fu opera del figlio Carlo Emanuele I, ampliando il parco a 230 ettari. All’interno del parco fu costruito un castello, ad opera dell’architetto Croce e fu chiamato Viboccone. Per affrescare le stanze fu richiesta l’opera del Moncalvo. Il castello era delimitato da scaloni, portici, colonne, sovrastato da una cupola. Purtroppo la prematura morte di Carlo Emanuele I contribuì all’abbandono del castello da parte dei reali.
Durante gli assedi di Torino del 1640 e 1706, ad opera dei francesi, purtroppo il castello fu distrutto, rimase il parco che diede il nome al borgo. La zona cadde in abbandono, fino al 1829, quando si decise di costruire il cimitero monumentale. Al posto del Viboccone, nel 1760, sorse la Regia Fabbrica dei Tabacchi, per volontà di Carlo Emanuele III. La fabbrica doveva contenere in un unico luogo “la piantagione, il semenzaio e pendaggio delle foglie”, nonché la lavorazione (tritatura e pestaggio) per ridurre le foglie in macinato e polverine. La lavorazione del tabacco e successiva trasformazione, erano severamente controllate dallo Stato, in quanto monopolio. All’inizio si confezionavano solo sigari, poi dopo la guerra di Crimea, venne introdotta anche la lavorazione di sigarette.
L’edificio progettato dai fratelli Ferrogio, fu fino al 1996 uno dei più antichi complessi industriali della città. Fino alla prima guerra mondiale, 1913, era più grande della FIAT, vi lavoravano 1728 operaie (le mani femminili, più minute, bene si prestavano alla lavorazione dei sigari), 183 operai, 25 impiegati, ma negli anni d’oro, arrivò ad accogliere fino a 2500 operai. Il complesso industriale presentava tre strutture: la Regia Fabbrica del Tabacco, la cartiera (che produceva carte da gioco, sempre in regime di monopolio) e la chiesa dedicata al Beato Amedeo. Alla cappella accedevano non solo i lavoratori interni, ma anche gli abitanti del borgo e delle cascine vicine. Nel 1885 la direzione revocò alla diocesi l’utilizzo della cappella, dopo circa un secolo di vita. La cappella fu sconsacrata e adibita a deposito. Fu bombardata durante la seconda guerra e abbattuta nel 1952.
Nel 1887 il cardinale Alimonda Gaetano, su progetto di Rivetti e Scarampi fece iniziare i lavori per la costruzione della chiesa dedicata a San Gaetano di Thiene. L’estetica della chiesa combina insieme gotico, romanico, bizantino. La chiesa costò 200.000 lire, in parte finanziate dal Comune e in parte da donazioni. E’ una delle poche chiese di proprietà del Comune, in Torino. La chiesa dà le spalle al borgo, questo perché si pensava che la città si sarebbe estesa in quella direzione, invece deviando il corso della Dora, l’estensione della città, avvenne in altra direzione.
Nei primi anni del ‘900, in seguito a continue modifiche, la Manifattura è ormai una vera e propria comunità autonoma. La fabbrica presenta infatti al suo interno il distaccamento della Guardia di Finanza, officine e falegnamerie meccaniche attrezzate per ogni tipo di lavorazione, mense per i dipendenti, un raccordo ferroviario che permette l’ingresso dei vagoni (dallo scalo merci di Torino Vanchiglia) all’interno dei fabbricati, locali per il diletto e per lo svago (un cinema teatro, una sala biliardo ed un bar) e soprattutto un asilo nido (denominato incunabolo) che, a partire dal 1 ottobre 1907, accoglie i figli dei dipendenti fino ai tre anni di età e degli alloggi per i dipendenti ricavati direttamente dagli edifici industriali (chiamati dagli abitanti del borgo “case della luce”, per via della presenza al loro interno di energia elettrica prodotta dalle turbine). A queste strutture se ne aggiungono poi altre realizzate in epoca giolittiana soprattutto in funzione delle necessità dei dipendenti: la scuola materna Umberto I , tuttora operante e la scuola elementare Rurale del Regio Parco, che nel 1921 muta il nome in scuola elementare Giuseppe Cesare Abba, valoroso soldato, cronista nella spedizione dei Mille. Nel 1878 il Comune infatti deliberò l’acquisto di un terreno di fronte alla Manifattura, dove sorgevano i giardini del Viboccone, per la costruzione della scuola elementare. La scuola cominciò a funzionare nel 1905, espandendosi via via secondo le esigenze del borgo. Tutto gravitava intorno alla Manifattura.
L’edificio di tre piani, sede della Manifattura tabacchi e ospitante delle abitazioni, fu colpito dal bombardamento del 13 luglio 1943, effettuato da aerei della RAF, con bombe di grosso e grossissimo calibro. I danni riportati dallo stabile furono lievi.
Negli anni Quaranta lavorano qui un fratello di Dante Di Nanni e Teresa Guala partigiani (madre di Vera e Libera Arduino) che contribuiscono a creare un forte nucleo ‘resistente’. Nella notte tra il 25 ed il 26 aprile del 1945 molti dipendenti, le squadre Sap e il distaccamento interno della Guardia di Finanza occupano l’opificio nel quale si combatte la notte successiva, quando gli occupanti aprono il fuoco contro una colonna tedesca che, in ritirata, transita in corso Regio Parco.
Nell’immediato dopo guerra la fabbrica raggiunge l’apice dei livelli occupazionali arrivando ad impiegare la ragguardevole cifra di 2.800-3.000 addetti. Ma si tratta, purtroppo, del canto del cigno. Infatti a partire dalla metà degli anni ’50 inizia un inesorabile declino che porta alla chiusura del reparto del trinciato da pipa e dei sigari (1960), lasciando in atto solamente la lavorazione delle sigarette prodotte oramai con macchinari moderni che portano alla totale scomparsa della figura della sigaraia. In fabbrica restano così poche centinaia di dipendenti: 400 negli anni ‘80 che si riducono a 180 nel 1996, quando il 19 marzo l’antico stabilimento cessa l’attività produttiva.
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Nell’anno 2002 è stata approvata la variante al Piano Regolatore che assegnava una nuova destinazione d’uso all’area in oggetto trasformandola da zona urbana di trasformazione ad aree destinate a servizi pubblici. L’intervento prevedeva l’insieme delle opere edili ed impiantistiche necessarie al recupero degli ambienti del piano terra dell’edificio situate di fronte all’ingresso carraio di Corso Regio Parco. Il progetto è stato teso a soddisfare la necessità dell’Amministrazione dell’Università di disporre di uno spazio unico e permanente destinato al Centro di Immatricolazione, con requisiti di accessibilità. L’area esterna all’edificio oggetto dell’intervento, delimitata per la zona necessaria alla fruizione del servizio, è stata riqualificata con l’inserimento di arredi e attrezzature per esterno (gazebo informativo, area di sosta con panchine, parcheggio biciclette) e parte dell’edificio, ca 2500 mq. sono occupati dall’ASTUT.

Franca

AUGURI DI NATALE

domenica 14 dicembre 2014

passeggiata 1
          Ieri sera in Sala Polivalente  gli Amici dell’Unitre di S.Raffaele, Gassino, Castiglione             hanno presentato  con la  simpatia  che sempre li distingue  una commedia in dialetto           piemontese   e con gli auguri  finali hanno dedicato a tutti i presenti questa poesia  che           Vi trascrivo.                       (Può darsi che qualcuno la conosca  già ma è sempre attuale)

 

 

                                          A  CHI

 

A CHI ama dormire ma si sveglia sempre di buon umore

A CHI saluta ancora con un bacio

A CHI lavora molto e si diverte di più

A CHI va in fretta in auto, ma non suona ai semafori

A CHI  arriva in ritardo ma non cerca scuse

A CHI spegne la televisione per fare due chiacchiere

A CHI è felice il doppio quando fa  a metà

A CHI si alza presto per aiutare  un amico   

A CHI ha l’entusiasmo di un bambino, ma pensieri da adulto

A CHI  vede nero solo quando è buio 

                                                     e infine

A CHI  NON  aspetta Natale per essere più buono 

 

BUON NATALE  E  FELICE ANNO NUOVO A TUTTI !!!

margherita e l’UNITRE di Volpiano

 

 

 

ASTUT – presso ex Manifattura Tabacchi Torino

domenica 14 dicembre 2014

Laboratorio chimico

Stamattina ci siamo recati a visitare l’ASTUT – Archivio Scientifico e Tecnologico dell’Università di Torino, che ha sede presso la ex Manifattura Tabacchi, nel quartiere Regio Parco. Questo ente é stato creato per conservare e valorizzare l’ingente patrimonio costituito da strumenti scientifici, apparecchiature tecnologiche, collezioni e reperti derivanti dall’attività di ricerca e di insegnamento svolte presso l’Ateneo torinese. A seguito di una mostra “Strumenti ritrovati” tenutasi nel 1991 presso l’Archivio di Stato di Torino, il Prof. Marco Galloni, dimostrò l’importanza e la vastità del patrimonio di strumenti scientifici e oggetti legati alla storia della scienza e della tecnica ancora presenti presso l’Università e  che rischiavano di andare perduti irrimediabilmente. Nel 1992, a seguito di decreto rettorale, nacque l’ASTUT destinato ad accogliere le apparecchiature scientifiche utilizzate presso l’Università e non solo, in modo da conservarle per una futura memoria. Ci sono pezzi del ’700, molti oggetti dell’800, ma anche pezzi del ’900, che rischiano la distruzione in quanto considerate cose vecchie, senza importanza. Nell’ambito della Manifattura l’ASTUT occupa attualmente 3000 mq: c’é uno spazio espositivo, diviso per discipline, con una selezione di pezzi che costituiscono la punta di diamante del patrimonio. l’Istituto é stato organizzato volutamente come archivio in modo da svolgere un ruolo di conservazione, tutela e studio, economicamente sostenibili, tenuto conto della penuria di fondi. All’attualità due sono le persone che si occupano dell’Archivio, noi siamo stati accompagnati dalla Signora Mara, una persona splendida, appassionata al suo lavoro, carica di entusiasmo e competenze che ci ha introdotti in un mondo ai più sconosciuto: quello della ricerca e della scienza. Abbiamo potuto vedere da vicino le strumentazioni legate ai primi esperimenti di Angelo Mosso, il rettore dell’Università di fisiologia di Torino, precursore nell’800 dell’elettrocardiogramma e dell’attuale risonanza magnetica. Gia’ allora aveva intuito che sarebbe stato utile analizzare le diverse risposte del cuore, cervello, apparato respiratorio dell’uomo, in condizioni climatiche diverse, ad alta quota, o in pianura, sotto sforzo, durante il sonno. Il Mosso si recava pertanto con il battaglione degli alpini al colle d’Olen, sopra Gressoney, dove aveva creato un Istituto per testare sui soldati sforzi, condizioni climatiche, alimentazione, reazioni durante il riposo. Fu uno strenuo fautore della riduzione dell’orario di lavoro da 12 a 10 ore e poi a 8, sostenendo che l’individuo non poteva sostenere con lucidità carichi di lavoro, soprattutto pesanti, oltre le 8 ore, sarebbe stato controproducente per tutti. Inoltre l’operaio doveva essere alimentato corretamente. Abbiamo potuto ammirare la ricostruzione puntuale della sala operatorio del Prof. Dogliotti,che operava a Torino a cuore aperto, realizzato grazie al contribuito del Professore stesso.  Si trovano allestiti veri e propri studi dentistici , dai primi del 900, ai più recenti, con tutte le strumentazioni utili. Sono esposti il primo apparecchio per le radiografie, apparecchiature sofisticate per la produzione di carte geografiche, riprodotte da fotografie scattate da aerei in alta quota, apparecchiature fotografiche di tutte le epoche, in grado, opportunatamente programmate,  di produrre fotogrammi ogni minuto,  per visualizzare il movimento delle cellule.  Sono stati ricostruiti veri e propri laboratori fotografici, esposte cineprese di precisione, strumentazioni sofisticate in grado di affettare parti da analizzare poi al microscopio. Ci sono raccolte di strumentazioni provenineti dall’Università di Agraria, Minerologia, una raccolta completa dei materiali provenienti dalla ex facoltà di Economia, in piazza Arbarello, dove venivano raccolti tutti i tipi di nuovi materiali o leghe create o inventate. Bellissima la parte riguardante i primi laboratori per la selezione di personale atto a volare. Nel 1917, dopo la prima guerra mondiale ci si rese conto che la caduta dei velivoli, in molti casi proveniva da un malore del pilota, che trovatosi in condizioni particolari, aveva reazioni diverse. Pertanto si decise di effettuare una selezione di personale da destinare al volo, grazie ad Amedeo Herlitza, padre della medicina aeronautica. Furono testate  parecchie persone , scartati il 30% dei soggetti. Questi individui venivano sottoposti a prove di altitudine, posizionamento a testa in giù su sedili particolari,  verifiche su vere e proprie cabine sottoposte a movimento che simulavano le condizioni in quota. Le cartelle cliniche dei soggetti che si erano presentati sono catalogate a Roma. Esiste inoltre una documentazione fotografica dei soggetti sottoposti ai test. Su queste prove sono stati ritrovati dei filmati, caricati oggi su YOU TUBE in modo da renderli visibili al pubblico. Anche altri video molto interessanti sono caricati in rete.  L’Archivio ha realizzato inoltre  più di venti mostre tematiche accompagnate da filmati allestiti dallo stesso archivio per illustrare al pubblico le strumentazioni. E’ stato bello anche conoscere attraverso la testimonianza della Dottoressa Fausone i retroscena, spesso divertenti, che si nascondono dietro ogni oggetto e strumento raccolto . Ammirevole il lavoro, la tenacia e la passione di questa persona, e di tutti coloro che collaborano con lei, che pur in assenza di fondi, credono fermamente in quello che fanno e sono riusciti dal nulla a creare un’archivio destinato a crescere in divenire, mantenendo la memoria storica del nostro passato scientifico universitario e di ricerca. E’ increndibile pensare ai miracoli che la passione e la tenacia di pochi riescono a realizzare. Tanta amarezza sorge parallela nel pensare agli sprechi della politica, alla corruzione, al disinteresse generale, alla mancanza di informazione su iniziative rispettose di tutta la nostra attenzione e sostegno.

L’ASTUT é aperto a scolaresche, gruppi per visite guidate, il telefono é  3357785195, il loro sito astut@unito.it e si trova in Corso Regio Parco 134/a Torino

Franca

MANIFESTAZIONI DI DICEMBRE 2014

sabato 6 dicembre 2014

SAB. 6  Concerto della Filarmonica Volpianese –  ore 21 in Sala Polivalene

DOM. 7  ore 10 presso Pal.Oliveri inaugurazione  della mostra” Presepi di un Volpianese”  organ. Amici del Passato e Terra di Guglielmo  (aperta dal 7 dicembre al 6 gennaio – vedere orari dettagliati su apposita locandina)

DOM   7 Viva L’di n Vauda – Sentieri della Vauda a cura del Nordick Walking

DOM  7 S.  Messa solenne  ore 10 – Assoc. Carabinieri di Volpiano – seguirà rinfresco in Oratorio

DOM. 7 Serata benefica – Sala Polivalente a cura del Toro Clubdi Volpiano

DOM 7 Mercatino dell’usato in Piazza Madonna – tutto il giorno  org. Gruppo Alba

LUN. 8  S. Messa ore 11,15 e pranzo sociale – Assoc. Nazionale Bersaglieri

SAB. 13 Serata teatrale “UN VER AMIS” con l’Unitre di S.Raffaele, Gassino, Castiglione – ore 21  in Sala Polivalente  - org. Unitre Volpiano

INGRESSO LIBERO

DOM. 14 Festa di Natale con  Tombolata – organ. Centro Riboldi  c/  Sala Polivalente – pomeriggio

DOM. 14  Mercatino di Natale – con esposizione casette natalizie in p.za del Comune fino al 4/1/2015  org.Commercianti e Comune

DOM. 14 Natale di solidarietà in Oratorio –  org. Parrocchia

LUN. 15 Festa di Natale in Sala Polivalente  dalle ore 18,30 – org. GSD  Volpiano

VEN. 19 Festa di Natale all’Asilo Nido (su invito)  presso Sala Polivalente

GIOV. 18  S.Messa  di Natale c/ Anni Azzurri con coro  Unitre/Anni  ore 16 + merenda

VEN. 19  s.Messa c/ centro Alzheimer di p.za Cavour  con coro Unitre/Anni Azzurri  ore 14,30

SAB. 20  Concerto con coro Gospel presso Res. Anni Azzurri   ore 15,30 –  org. Unitre

SAB. 20 Compleanno delle Associazioni e premiazioni – Sala Polivalente dalle ore 21  -  org. Comune di Volpiano

DOM. 21 Manifestazione sportiva presso palestra via Trieste  ore 8-13  org. Dinamik Karate

DOM. 21 PRESEPE VIVENTE   a partire dalle ore 16,30 – vie delcentro storico – organ. Parrocchia e Associazioni

MART. 23  Concerto di Natale ore 21 presso Chiesa Parrocchiale  con Filarmonica Volpianese e Coro Imago Vocis dell?Ist. Lessona

GIOV. 25  DICEMBRE  - SANTO NATALE    -                                               AUGURI VIVISSIMI A TUTTI

SAB. 27  Festa di Natale  assoc. Volpiano di Festa presso Sala Polivalente

LUN. 29  Visita agli ospiti   coop.S.Francesco  del gruppo di ballo Unitre  ore 15

MERC. 31  FESTA E CENA  DI CAPODANNO  presso Sala Polivalente  - org.  Proloco, Centro Riboldi e Filarm.Volp.  ore 19

MERC. 31  FESTA E CENA DI CAPODANNO – presso Palazzetto Sport  org. Volpiano in Festa

AUGURI PER UN  SERENO 2015

SAB. 3 GENNAIO  Visita agli ospiti dell’Arnaud  del gruppo di ballo Unitre ore 15,30

LUN. 5 GENNAIO  Spettacolo teatrale presso Sala Polivalente  org. Proloco

MART. 6 GENNAIO  Befana dei Ragazzi presso Sala Polivalente  -org. Proloco

MART. 6 GENNAIO BEFANA ALPINA – visita alle Case di Riposo  Gruppo Alpini di Volpiano

MART. 6  GENNAIO  Pomeriggio di musica e balli agli Anni Azzurri  con il gruppo di ballo Unitre dalle ore 15,30