Archivio di giugno 2012

Pamparato

lunedì 25 giugno 2012

Vi ricordate l’incontro che abbiamo avuto con la guida locale? Ebbene ci ha indicato la strada per Pamparato.

Stemma di PamparatoL’etimologia del nome riporta alla leggenda, ripresa anche dall’effige sullo stemma comunale, secondo cui gli abitanti di Mongiardino (vecchio nome di Pamparato), assediati nell’antico Castelluccio, sconfissero i nemici con uno stratagemma. Liberarono un cane al quale era stato dato un pane facendo così credere agli assedianti di disporre ancora di viveri in tale abbondanza da sfamare addirittura gli animali. Gli avversari, togliendo scoraggiati l’assedio, esclamarono “Habent panem paratum!” Di qui il nome di Pamparato.

La sede del MunicipioUn antico insediamento romano sul territorio pamparatese è suffragato dal ritrovamento di alcune lapidi riportanti antiche inscrizioni, ma la prima testimonianza di confini territoriali risale al 911. Successivamente Pamparato fu dilaniato dalle scorrerie saracene, delle quali si trovano tracce nelle leggende locali ed in alcuni termini dialettali.

Come per molti territori italiani, anche Pamparato passò di mano in mano tra dinastie, sia italiane sia straniere, e vescovadi. La sua posizione sulla via di comunicazione fra il Piemonte e l’entroterra ligure gli valse una certa importanza e prosperità economica. Del Castelluccio non restano che pochi ruderi su un’altura, mentre è in ottimo stato di conservazione ed adibito a palazzo municipale il castello “Cordero di Montezemolo” (XVII secolo).

La Parrocchiale e a destra San BernardoSu un altro poggio, proprio di fronte al Castello, sorge la Parrocchiale: i due edifici sembrano guardarsi, quasi controllarsi reciprocamente: il potere politico sembra volere vigilare su quello religioso e viceversa. Questa è una situazione che riscontriamo in molti dei nostri territori e dimostra quanto sia stato influente nella nostra storia il potere temporale dei Vescovi locali.

La parrocchiale è dedicata a San Biagio e fu edificata su disegno di Giovenale Boetto intorno al 1650 e la vicina cappella di San Bernardo conserva affreschi risalenti al 1400.

Pamparato ha due frazioni, Serra e Valcasotto.

A Serra è visitabile il “Museo degli Usi e dei Costumi della gente di montagna”, che raccoglie gli strumenti di lavoro della vita di un tempo e li ripropone in suggestive ambientazioni.

Castello Reale (tratto da Internet)Valcasotto è rinomata soprattutto per la produzione e vendita del formaggio tipico (nel Centro Stagionatura Valcasotto) e delle paste di meliga. Dalla sua parrocchiale, dedicata a San Ludovico, proseguendo si raggiunge il Castello Reale di Valcasotto, costruito sulla preesistente Certosa benedettina risalente al XII secolo. Purtroppo, per il momento, il Castello non è visitabile in quanto ci sono lavori in corso per la sua ristrutturazione. Fu acquistato da Carlo Alberto che diede inizio ai lavori di rifacimento, tuttavia a goderne i benefici fu Vittorio Emanuele II che ne fece residenza per le sue battute di caccia.

Merita ricordare che questo castello ebbe anche una parte significativa nel Risorgimento italiano. Maria Clotilde, all’età di quindici anni, ricevette proprio qui la notizia che, per ragion di Stato, sarebbe andata in sposa a Gerolamo Bonaparte, cugino di Napoleone III°, e questo dietro la regia di Cavour. A ricordo, cent’anni dopo l’Unità d’Italia, il comune di Garessio pose all’ingresso una targa commemorativa dell’avvenimento che recita:

IN QUESTO ANTICO CASTELLO
MILLENARIO CONVENTO CERTOSINO
NELLA GENTILEZZA DEI SUOI 15 ANNI
LA PRINCIPESSA MARIA CLOTILDE DI SAVOIA
SI DISPOSE AL COSCIENTE SACRIFICIO DI SE STESSA
A VANTAGGIO DEL PROPRIO PAESE PER L’AVVENIRE
DELL’ITALIA LIBERA UNITA INDIPENDENTE

Monumento ai Caduti della ValcasottoNelle immediate adiacenze del Castello sono ricordate le battaglie di Val Casotto tra le formazioni partigiane cuneesi e le truppe tedesche. Rientra nell’ambito del progetto “I sentieri della libertà”, iniziativa con la quale la Provincia di Cuneo e l’Istituto Storico della Resistenza (in collaborazione con la Comunità Montana per il territorio delle valli Monregalesi) hanno voluto conservare memoria e valorizzare i luoghi interessati dalle lotte partigiane.

Valcasotto e Pamparato sono “luoghi della memoria” a testimonianza e ricordo dei cruenti scontri che qui ebbero luogo nella primavera del 1944.

Marina

un nuovo giornale

giovedì 21 giugno 2012

a Volpiano c’è un nuovo giornale, un giornale on line fatto da giovani,  si chiama Scarabocchio Magazine, è ancora alle “prime pagine” ma sarè sicuramente iteressante seguirlo, eccovi l’indirizzo            http://www.scarabocchiomagazine.it/

Potete trovarci articoli e foto, guardatelo magari ci siete anche voi!

meglio tardi…

lunedì 18 giugno 2012

eccovi due foto della festa di chiusura dell’Unitre

(Margherita me le aveva date da un po’ ma erano finite sotto un mucchio di altre carte, scusate!)

unitre ballo di gruppo

unitre coro

Eccovi dunque il coro e lo scatenato gruppo del ballo di gruppo sempre più vivace e numeroso, pieno di iniziative al di là degli incontri settimanali “regolari”.

Come ha scritto Margherita l’Unitre non è solo corsi, conferenze, laboratori ma soprattutto momenti di incontro e anche di nuove e vere amicizie

Tra Piemonte e Liguria

giovedì 7 giugno 2012

L’itinerario questa volta inizia nella nostra regione, nell’Alta Valle del Tanaro, e precisamente dal suo capoluogo, Garessio, con poco meno di 5000 abitanti distribuiti in quattro borgate, Borgo Ponte, Borgo Poggiolo, Borgo Maggiore e Borgo Medioevale, tra loro unite da viali alberati.

Garessio medievaleGli antichi borghi, incorniciati da una corona spettacolare di monti adagiati sulle sponde del Tanaro, il più importante affluente di destra del Po, raccontano la storia millenaria di Garessio: i resti del castello medievale con le mura e le porte d’accesso al borgo, le decorazioni e gli architravi in pietra scolpita, le facciate in cotto, le chiese maestose e l’infinità di cappelle sparse ovunque, i “carugi”. Sono ancora visibili le ville padronali del secolo scorso dove si radunava il bel mondo per godere del clima fresco e temperato dell’estate e fare la “cura” dell’acqua San Bernardo “la più leggera del mondo”.

Etichetta storica San Bernardo[La prima etichetta recante l'autorizzazione alla vendita nel Regno per Decreto del Ministro dell'Interno del 15/3/1926 da http://www.comune.garessio.cn.it]

Garessio fu abitata sin dalla preistoria (se ne trovano le tracce nelle grotte del Gray e di Valdinferno), poi dai Liguri e infine dai Romani. Nel IX-X secolo arrivarono anche qui i pirati e i predoni saraceni che avevano base a Frassineto  Fraxinetum Sarracenorum,  (l’attuale St. Tropez). Quegli avvenimenti bellicosi sono ancora ricordati dal nome della frazione Eca Nasagò (che significa “luogo di battaglia cruenta”) nei pressi di Ormea.

Attraverso altri fatti d’armi, si arriva al 1276, quando Garessio passa sotto i marchesi di Ceva, che vi costruirono il castello; in cambio di aiuti militari, ottiene dal marchese Giorgio II il Nano gli Statuti raccolti nel “Libro della Catena”, oggi conservato presso la Biblioteca comunale.

S. Caterina d'AlessandriaNel 1635, il vecchio castello, i cui ruderi ancora dominano il Borgo Maggiore, è distrutto dai Savoia. Napoleone nel 1794 occupa il borgo; dal 1814  Garessio ritorna sotto i Savoia condividendone le sorti, prima con il Regno sabaudo e poi con l’Unità d’Italia.

Dal 17 giugno 1870 si può fregiare del titolo di Città, concesso da re Vittorio Emanuele II.

Visitando per primo il Borgo Ponte, incontriamo la Parrocchiale di Santa Caterina d’Alessandria, costruita da Francesco Gallo e il cui campanile fu realizzato su un progetto iniziale del Vittone.

L'Angolo dellaPoesiaSulla via che conduce alla chiesa, ecco l’Angolo della Poesia con i versi del Gozzano dedicati a Garessio e riportati sulla facciata.

Entriamo nel Borgo Poggiolo dove hanno sede la Biblioteca, costituita da oltre 25 mila volumi con una preziosa documentazione di storia medioevale, e la Pinacoteca. Proseguendo per il Borgo Maggiore troviamo il Municipio che ospita il Museo Civico Geo-Speleologico ed un ricco archivio storico.

Piazzetta S. Giovanni e ConfraternitaSempre sulla stessa via, ma alla nostra sinistra, scopriamo la suggestiva piazzetta dedicata a San Giovanni e sovrastata dall’omonima chiesa (chiusa). Credevamo di essere soli; invece, da una casa poco distante, ci stavano tenendo d’occhio: era Luna, la cagnetta della signora Ede, che, sentito l’abbaiare, uscì di casa e fu così che facemmo conoscenza con la custode della chiesa: quando si dice la fortuna!

Abbiamo così avuto modo di ammirare le diciotto lunette, recentemente restaurate, che ricordano la vita del Santo e risalgono alla seconda metà del 1600. Ai piedi della bella scalinata si nota la pavimentazione in ciottoli bianchi e neri, nata dall’idea e realizzata dal punto di vista economico da un noto designer nativo del luogo cui si deve anche il restauro della Chiesa.

La Confraternita di San Giovanni Battista e della Misericordia curò per secoli la Sacra Rappresentazione del Mortorio, che apparenta Garessio a località, come Sordevolo e Romagnano Sesia ed altri centri in Italia.  È la rievocazione della deposizione del corpo del Cristo dalla Croce. In esso agiscono i personaggi che vissero l’evento: Maria, la Maddalena, Maria Cleofe e Maria Veronica (quest’ultima ricordata nei soli Vangeli apocrifi), Giovanni Evangelista, Giuseppe d’Arimatea, il Centurione e i soldati romani del seguito.

S. Caterina d'AlessandriaAl termine del Borgo, sorge la Parrocchiale dell’Assunta sempre di Francesco Gallo ricostruita nel 1868 su quella precedente del Convento domenicano del Quattrocento, e di cui rimanevano solo i muri absidali e la facciata. Infatti, a seguito del passaggio delle truppe francesi e secondo le leggi napoleoniche relative alle chiese non parrocchiali, furono cacciati i Domenicani, la chiesa fu venduta assieme agli arredi sacri, il tetto abbattuto, i muri sbrecciati: restò indenne solo la facciata. Nel 1862 il Comune acquistò la chiesa semidistrutta e nel 1870 fu iniziata la ricostruzione della stessa, riprendendone integralmente il progetto del Gallo.

Garessio presenta altre particolarità della sua storia ed architettura: ne sono un esempio il Campanile gotico in pietra della Parrocchiale di S. Maria in Ripis e di cui resta il portale ogivale.

Porta JhapeEntriamo nel “Bricco”, un ristretto gruppo di case raccolte proprio sotto la collina del castello. Proseguendo tra piccole e graziose costruzioni, si arriva alla caratteristica Porta Jhape, ancora unita sulla sinistra alle mura medievali fiancheggianti il vicino rio S. Mauro.

Da notare le pietre scavate che ospitavano i cardini (uno ancora in loco) delle porte che chiudevano il borgo. Il nome Jhape dovrebbe derivare dalle “ciappe”, dette anche “lose”, con cui erano coperte le case del borgo medievale. Oltre Porta Jhape a destra prosegue l’antica strada di collegamento tra il Piemonte e la Liguria, utilizzata per il commercio del sale.

La Torre Saracena: non siamo saliti perché ormai in ritardo sulla tabella di marcia: è una possente costruzione risalente all’epoca delle invasioni saracene (siamo nel 900 dell’Era Volgare) posta a guardia e a sorveglianza del territorio. Alta 9 metri e larga 3, si presume sia stata ricuperata dagli invasori da una costruzione precedente. Risalirebbe all’epoca di Giustiniano e Costanzo, imperatori di Bisanzio, che avevano dato avvio all’edificazione di torri di avvistamento sul limes dei territori per proteggersi dalle invasioni di altri popoli. Una suggestiva leggenda narra come la zona di Garessio sia stata liberata da un valligiano al quale i Saraceni avevano sottratto la fidanzata. Dopo la liberazione dagli invasori, l’eroe aggiunse al suo cognome Zitta il soprannome Tornatore e da allora la famiglia fu Zitta Tornatore, e se ne ha ancora traccia tra alcuni cognomi degli abitanti.

Una curiosità che ci ha meravigliato: Volpiano ha una settantina di associazioni e 15 mila abitanti, Garessio di abitanti ne ha meno di 5 mila ma le associazioni sono 74 e in guerra perenne tra di loro. Motivo? Un campanilismo accesissimo e non tra città o paesi, ma addirittura fra i quattro borghi. Pertanto Garessio con un terzo di abitanti supera Volpiano: nel caso volessimo eguagliarla, dovremmo triplicare le nostre. Pensiamoci!

La nostra guida, un po' imprudentePer raggiungere la nostra prossima destinazione ci siamo affidati a questa guida autoctona, certamente in possesso dei migliori requisiti come esperta della zona.

Marina e Luciano

Immersion de français a Lyon – C’est si bon!

giovedì 7 giugno 2012

L’anno accademico Unitrè  è terminato e come richiede la miglior tradizione, è tempo di gite scolastiche.

Alcune allieve del corso di conversazione di francese , nell’intento di unire l’utile al dilettevole,  decidono di trascorrere un week-end a Lione.

IMG_0266Les jeux sont faits!    Otto donne volpianesi,  per  mettere  in pratica quanto diligentemente appreso durante le lezioni, salgono sul TGV e raggiungono la Francia

Donne che non si adagiano, entusiaste e piene di iniziativa, che amano  mettersi in gioco, consapevoli che la cultura fa la differenza  ed è una conquista da perseguire sempre, indipendentemente dall’età,  poiché la stessa società, attualmente, rischia di vanificare la cultura: gli slogans e la pubblicità si sostituiscono alla poesia e alla letteratura, riducendo la proprietà di linguaggio a poche terminologie comuni a tutti

Ecco formato un gruppo determinato  e simpatico al punto di contagiare gli stessi Lionesi che, senza essere interpellati , si offrono  spontaneamente a dare spiegazioni per il piacere di sorridere a loro volta.

Si parlava  “anche”   francese e correndo per non perdere  il tram , al grido di :attends- attends, l’autista esortato  dagli stessi passeggeri che tifavano per noi, non partiva fin quando anche l’ultima di noi non era salita.

E Lione si apre a noi in tutta la sua bellezza:  Lione col sole, Lione con la pioggia, Lione by night.  Tante versioni per apprezzarne tutto il fascino.

IMG_0306 L’avventura inizia con la città dipinta. Gli spettacolari tromp l’oeil, di grande valore artistico,  che riportano su grandi pareti, scene di vita trascorsa e nessuno si permette di oltraggiare questi capolavori ! Neppure i writers.  Nessun atto vandalico.  La civiltà di questa popolazione,  riesce così a trasmettere messaggi della propria storia alle generazioni attuali,  a quelle  che vengono da fuori e ai nordafricani che sono molto numerosi.

Una vera dimostrazione di  come l’arte sui muri possa abbellire le città e non degradarle con brutti murales, come succede  spesso da noi  in città che tutto il mondo ci invidia.

L’intesa già consolidata  del gruppo, si  è trasformata in amicizia con la solidarietà che si viene a creare nel vivere insieme.  Si sono condivise le giornate,  i pranzi,  le cene,  i commenti sulle opere d’arte  e  per la serie “non ci siamo fatte mancare nulla”, abbiamo apprezzato le specialità gastronomiche (saucisson inclus)) per chiudere in bellezza con il gelato prodotto dalla gelateria più rinomata della città.

Abbiamo attraversato fiumi,  Rodano e Saona, scalato colline con la funicolare fino a  Fourvière per ammirare  la basilica  Notre Dame e lo spettacolare panorama  sulla  città.   Viaggiato  in metropolitana,  camminato nel centro storico, fino a quando si sono svelate   tutte, o quasi, le meraviglie di Lione:  cattedrali, basiliche, Musei, imagesin particolare il Museo dei tessuti , dove viene illustrata la storia della seta,  antica tradizione della città .  Nemmeno i famosi traboules , antichi cortili che formano delle gallerie all’interno di costruzioni rinascimentali, sono rimasti un segreto per noi.

Ognuna di noi ha dato il proprio contributo in amicizia, partecipazione e conversazione  spaziando tra gli argomenti più disparati ( in francese….?!) il tutto magistralmente condotto dalla nostra docente Gaspara . L’atmosfera venutasi a creare risvegliava  pensieri di giovinezza, di spensieratezza.

Non servono grandi cose per staccare dalla solita routine, per ritrovare una ventata di ottimismo e allegria che troppo spesso diventano rari. L’opportunità che l’Unitrè ci offre è davvero unica per  superare lo shock da pensione, l’abbandono del nido, e gli acciacchi sempre più numerosi.

Il tempo non è bastato per raccontarci tutto e così pensiamo di ripetere l’esperienza in altri luoghi ameni (con la prossima gita scolastica)

Au revoir,

Daniela B.

GRAZIE!!!

lunedì 4 giugno 2012

Un saluto a tutti.

Da pochi giorni l’Unitre ha terminato il suo 28° anno accademico e vorrei  ringraziare tutte le persone  che mi sono state vicine :

- I Docenti  – sempre disponibili – che si sono prestati per le  conferenze  e i variegatissimi  laboratori e corsi

- I Collaboratori del “vecchio” Direttivo e  quelli del “nuovo” da poco eletti 

- Gli Amministratori Comunali e le altre Associazioni  per aver condiviso manifestazioni ed eventi  perchè sono convinta che “l’unione faccia  la forza”  

e non per ultimi TUTTI GLI ISCRITTI  che hanno saputo creare nuove amicizie  e legami anche al di fuori degli orari associativi  -dalla ginnastica alle creatività manuali e non ,  dai laboratori linguistici  al numerosissimo gruppo del ballo .

Ho scoperto  veramente tante  belle persone.  GRAZIE   – Vi voglio bene!!

margherita

Dimenticavo:  l’apertura dell’Unitre sarà sabato 29 settembre    (e se qualcuno ha delle foto le inserisca, ne ho viste di veramente belle)

ARRIVERDERCI …………..ARRIVEDERCI ………………….

MANIFESTAZIONI DEL MESE DI GIUGNO 2012

lunedì 4 giugno 2012

 Vi comunico che questo mese ci saranno:

sab. 2 Inaugurazione della mostra di pittura  MONDO DELL’INFANZIA  ore 17    presso Palazzo Oliveri 2°    piano  organizz.Terra di   Guglielmo e Amici del Passato 

da dom. 3 a dom. 10 Mostra di pittura    MONDO DELL’INFANZIA    -  vedere  orari  sui volantini   e sulle bacheche  pubblicitarie

giov. 7   Festività del Corpus Domini  – ore 20,30  S. Messa  presso  Coop. S.Francesco  e processione  con Amministrazione Comunale, associazioni  e cittadini.-

sab. 9  Manifestazione dei Vigili del Fuoco per i 150  anni di presenza     – Piazza Madonna delle Grazie  

sab. 9  Pedalata ecologica   organizz. Terra di Guglielmo – Cai  e   Pro Loco - Avis – Aido  -partenza ore 15    da P.za Madonna  alla scoperta  delle cascine della  Vauda

sab.9 – dom. 10   Mostra collettiva Hobby Art   nella Confraternita    – inagurazione sabato ore 18

DOM. 10  VOLPIANO A PORTE APERTE  – manifestazioni ed esposizioni   nel centro storico:  negozi aperti, bancarelle   - Letture e canti  lungo il percorso  – Possibilità del pranzo alla Filarmonica

sab. 16  Radio Gran Paradiso - serata in  Piazza Madonna  – Organizz. Pro Loco 

dom. 17  Festa ell’Arma dei Carabinieri – Corteo con fanfara – S.Messa ore 10 e pranzo sociale presso l’Istituto Salesiano di S.Benigno

ven 22   sab 23 e dom.24  Trekking Nordic Walking in Trentino -   vedere dettaglio nel sito dell’associazione

sab. 23  Manifestazione  “dalle stalle alle stelle”    organizz. Il Pioppeto  – sede via Lombardore 

sab. 23  dom. 24 Un calcio all’indifferenza -   manifestazione benefica : torneo di calcio, stand gastronomici, musica dal vivo 

presso gli impianti sportivi  di via S,Grato  organizz. Toro Club Volpiano

dom. 24   Anniversario per i 25 anni di fondazione AIDO -  visita al monumento, S.Messa ore 11,15 e pranzo  sociale 

dom. 24  Viva ‘l di in Vauda   -  org.  CAI   -  ore 15  da P.za Cavour     DA CONFERMARE

lun. 25   Consiglio Comunale  in Sala Polivalente   ore 20,30

ven. 29  sab 30 dom. 1/7   FESTA PATRONALE DEI SS. PIETRO E PAOLO

 

Come vi ripeto sempre:   rendiamo piu” viva la nostra città”‘  partecipando alle manifestazioni  

MarBi