Archivio di maggio 2014

Filigrane del Giro d’Italia

martedì 27 maggio 2014

A cent’anni dalla nascita di Gino Bartali, il Giro d’Italia passa per la seconda volta a Volpiano: noi tutti ricordiamo Bartali per le vittorie in tre Giri d’Italia e le due nel Tour de France, l’accesa “guerra” con Coppi, due personaggi agli antipodi nello sport e nella vita che hanno diviso l’Italia di allora.

Tuttavia il “toscanaccio” ha un’ultima vittoria che nessuno potrà mai strappargli: l’alloro della sua vittoria più bella l’ha colto quando ormai qui sulla Terra non era rimasto che il vento delle sue volate.

Gino, negli anni della guerra, tra il 1943 e il 1944, si allenava, si allenava e si allenava ancora, percorrendo Firenze - Assisi e Assisi – Firenze in modo quasi maniacale, non un minimo di fantasia: la Toscana è davvero così bella che merita essere vista tutta. Perché limitarsi?

No, Gino sempre Firenze-Assisi e ritorno.

Erano i tempi in cui l’Italia era occupata, il termine esatto per me è questo, dal nostro “alleato” tedesco.

Certamente la noia lo avrà anche sopraffatto qualche volta, penso sia naturale; no, su di lui non ebbe mai effetto alcuno.

Firenze-Assisi e ritorno, poi di nuovo, pedalata dopo pedalata.

Gli saranno passati per la testa mille pensieri durante la monotonia di quel percoso, forse immaginava tattiche o strategie future; oppure riesaminava quelle delle vittorie passate?

Firenze-Assisi e ritorno.

Nella testa di Gino passava un solo pensiero: quello della strada, ma la strada giusta, che ognuno di noi ha da percorrere nella vita.

Firenze-Assisi e ritorno

Ogni tanto qualche pattuglia tedesca lo fermava, ma lui era Gino Bartali (si leggeva nome e cognome, ben visibile sullo stomaco e sulla schiena della maglia che indossava durante questi allenamenti), ma da buon toscano se ne liberava con qualche battuta e riprendeva sempre la strada, quella giusta.

Firenze-Assisi e ritorno

Quella che lui montava non era solo una bicicletta, tubi, manubrio o sella: era una specie di polveriera che poteva farlo “saltare in aria” ad un minimo errore; sì, perchè nei tubi del telaio, nel manubrio, nella sella erano nascosti documenti falsi che, abilmente occultati nella bicicletta, partivavo dall’Arcivescovado di Firenze per arrivare ad Assisi, documenti destinati a Ebrei che, in questo modo riuscirono a salvarsi dalle grinfie naziste.

E Gino, novello Mercurio a pedali … Firenze-Assisi e ritorno

E la strada, quella giusta, lo portò nel 2013 al giardino dei “Giusti tra le nazioni”: quasi un migliaio di ebrei Gli (non è un errore, merita la G maiuscola) devono la loro sopravvivenza.

Lui, Gino Bartali, toscano, gran campione delle due ruote, lui la strada giusta la conosceva.

Dopo un doveroso pensiero al ciclista puro, riprendo il discorso della tappa.

Al passaggio della bufera l’empio cessa di essere,
ma il giusto resterà saldo per sempre. (Proverbi 10:31)

Può sembrare molto strano abbia iniziato un commento alla tredicesima tappa del Giro d’Italia, che ha attraversato il nostro Comune proprio venerdì, con una citazione biblica. Tuttavia il nesso esiste, eccome!

Quella di venerdì non è stata una tappa comune, bensì una tappa in cui si può anche percepire una sottesa celebrazione della dignità umana, fors’anche di avvenimenti o persone poco noti; e per alleviare la fatica di leggermi, lo pubblicherò a puntate.

Fossano – Rivarolo Canavese: poco meno di 160 chilometri ricchi di spunti attorno a questo argomento.

Comincerò da Fossano, dove …

A presto, anzi prestissimo

P.S. Filagrana non ha plurale, ma me lo sono voluto concedere egualmente.

L. Garombo

CHIUSURA DEL 30° ANNO DELL’UNITRE DI VOLPIANO

lunedì 26 maggio 2014

don claudiochiusurachiusura 1chiusura 2chiusura 3chiusura 5Ecco alcuni piacevoli momenti della chusura dell’anno accademico 2013/2014 avvenuti sabato 24 maggio u.s.  alla Residenza Anni Azzurri di Volpian

Da vedere cortometraggio “Vado a scuola” di Pascal Plisson

sabato 17 maggio 2014

Il film “Vado a scuola” del cineasta Pascal Plisson impartisce una lezione di vita a tutti noi: adulti e ragazzi, sui sacrifici che bambini sparsi in ogni parte del mondo devono affrontare, ancora ai giorni nostri, per poter frequentare una scuola e imparare a leggere e scrivere. Il regista ci descrive la storia di quattro ragazzini, abitanti in disagiati posti del mondo, del loro travagliato percorso per recarsi a scuola. Ogni mattina il keniota Jackson e la sorella attraversano a piedi 15 chilometri di savana con il rischio di imbattersi in elefanti e leoni; sulle montagne dell’Atlante marocchino la dodicenne Zahira e due amichette affrontano ogni lunedì 22 chilometri di sentieri impervi e rocciosi; in Patagonia, Carlito cavalca con la sorellina fra sassi e guadi per 25 chilometri; mentre il piccolo bengalese poliomielitico Samuel arriva in classe solo perché i gracili fratellini sospingono la sua arrugginita carrozzella lungo otto accidentati chilometri. Tutto questo per avere la possibilità, attraverso la cultura, di sperare in un futuro diverso da quello in cui vivono. Certo Jackson o Zahira, o Carlito o Samuel non sono attesi dai loro genitori, fuori dalla scuola, con mezzi ingombranti e rumorosi, per essere riportati a casa. Dovranno invece , da soli, ripercorrere la stessa strada coperta al mattino per ritornare alle proprie case, dove li aspettano altri compiti e piccole incombenze da sbrigare. Niente computer, divano, lauta merenda ad attenderli. Nonostante tutto, negli sguardi e nei sorrisi dei ragazzi, protagonisti del video che caricherò, vedo solo gioia e tanta fierezza!!!

Franca Furbatto

SAGGIO DI TEATRO DELL’UNITRE

sabato 17 maggio 2014

foto saggio
teatrofoto teatro 2014Ieri sera  nella saletta di via Botta  il gruppo di teatro dell’Unitre ha rappresentato  IL MALATO IMMAGINARIO di Moliere.

Testo non  sicuramente facile ma interpretato con grande naturalezza e bravura da questi nostri  associati che  con pazienza e caparbietà sono arrivati ad un ottimo livello di interpretazione.  Un grazie da tutti noi perchè   ci hanno fatto divertire e passare così una piacevole serata insieme.

Gli attori sono: ADRIANA, ANTONIO, CATERINA, DINO,   EMILIA, MARIA, MARIA GRAZIA  E PIETRO,  sotto la guida  di Federica dell’Officina Culturale di Chivasso.

BRAVI…. BRAVI.. BRAVI !!!!!!

UN SALUTO PER MANUELA

martedì 13 maggio 2014

Vogliamo ricordare e salutare con infinito affetto e nostalgia   Manuela, la nostra cara amica che ci ha lasciato troppo presto. Sempre serena, gentile e disponibile. Con Lei  abbiamo condiviso momenti tristi e di preoccupazione   ma anche  piacevoli e  allegri  nei tanti pomeriggi  di frequentazione i laboratori Unitre.

Sarai sempre con noi, anche nelle pause caffè, che Ti piacevanorosas tanto.

CIAO MANUELA !!!

Le Tue amiche dell’Unitre

Origini canzone “Il silenzio”

domenica 11 maggio 2014

Mi hanno girato una mail interessante, e allo stesso tempo commovente. Anche se il 25 Aprile é passato da un po’, la dedico ai nostri caduti e ai caduti di tutti i tempi e di tutte le nazioni.

E’ sempre forte l’emozione nell’ascoltare le note di questa melodia.  Anche se più forti di queste note, risuonano le parole di Papa Francesco  che testimoniano il grido di pace che si alza tra gli uomini semplici, ricchi di saggezza, illuminati della terra ! E’ il grido che dice con forza: vogliamo un mondo di pace, vogliamo essere uomini e donne di pace, vogliamo che in questa nostra società, dilaniata da divisioni e da conflitti, scoppi la pace; mai più la guerra! Mai più la guerra! La pace è un dono troppo prezioso, che deve essere promosso e tutelato, facciamo tutto ciò che possiamo, e ancora di più per scongiurare guerre e tragedie umane. La violenza da sempre chiama violenza.

Lottiamo con forza nel nostro piccolo mondo, per promuovere la pace, educando i nostri figli al rispettodi sé stessi, della terra, degli altri, anche se portatori di opinioni diverse dalle nostre. Dobbiamo imparare a dialogare, a sentire le ragioni dell’altro, a confrontarci, a crescere, ad allargare i nostri orizzonti , imparando così a diventare cittadini del mondo.   E anche se a volte ci tocca fare un passo indietro, non dobbiamo sentirci sminuiti, la vera forza deriva proprio dal saper perdonare oggi, per costruire qualcosa di grande domani insieme.

Franca Furbatto

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Conoscete Ernesto Rayper?

domenica 4 maggio 2014

Ernesto Rayper - Brughiera Presso Volpiano

Brughiera a Volpiano – 1871, Ernesto Rayper

Passeggiando nei pressi di via Leinì, ho potuto notare una via dedicata a Rayper, pittore, e mi sono ricordata di aver letto questo nome tra i protagonisti della cosidetta “scuola Pittara, o di Rivara” su di un libro dedicato al Canavese.  Più che di scuola si può parlare di un gruppo di amici, accomunati dalla passione per la campagna, per la natura, per l’amicizia e per la pittura all’aria aperta, con qualche anticipo sugli impressionisti francesi. In effetti fu l’unico cenacolo artistico dell’ottocento in Piemonte. Ne facevano parte Pittara Carlo, fondatore e animatore del gruppo; Vittorio Avondo, autentica personalità; Alfredo D’Andrade, portoghese, avviato dal padre al commercio, si dedicò ben presto alla sua grande passione: la pittura; Ernesto Rayper, famoso per i suoi verdi densi e profondi, la delicatezza dei suoi grigi, morbidi e acquosi;  Federico Pasteris, animatore con il suo amico D’Andrade di ogni evento culturale e artistico torinese; Ernesto Bertea, fu uno dei più robusti coloristi piemontesi, quasi un precursore di Delleani, pur ispirandosi alla scuola di Fontanesi; Casimiro Teja, caricaturista, fondatore del giornale umoristico “il Pasquino” a cui si dedicò per quarant’anni, pittore per svago. Il luogo di ritrovo della combriccola era il castello di Rivara, il cui proprietario era il cavalier Carlo Ogliani, cognato di Pittara. Tutte le estati gli amici si ritrovavano per trascorrere piacevoli periodi in compagnia, spaziando per i paesi del Canavese e della Valle d’Aosta. Meta ricorrente delle loro scorribande erano varie località del Canavese, tra cui Volpiano, al termine della Vauda, attrezzati con busta di cuoio sul fianco con lapis e taccuino per gli schizzi rapidi, zaino in spalle con tutto il sacramentale bagaglio del pittore, scarpe chiodate, alte, lunghissimi bastoni ferrati e in capo inverosimili cappelli a piume, pronti a cogliere scorci caratteristici, vedute particolari, corsi d’acqua sui quali si rifletteva la luce del sole. “Con tornar dell’agosto” … la famosa marcia di Rivara, inventata dal Pittara e baldanzosamente cantata da tutti i compagni, imitando ciascuno la voce di uno strumento di banda, gli amici irrompevano festosi nei borghi tranquilli, come annuncio di una giornata lieta, ma anche di studi intensi e condivisi che riuscivano ad unire tutti in un unico modo di vedere la natura, di rappresentare la realtà, anche se fra loro convivevano artisti diversi fra di loro.  La collaborazione e l’amicizia durò vent’anni circa ed ebbe il momento più glorioso nel decennio tra il 1866 e il 1876. Morto Rayper, a soli trentatreanni, la compagnia gradatamente si sciolse per impegni diversi degli artisti. Proprio il nostro Rayper (Genova 1840 – 1873), si era recato in gioventù a Ginevra, colpito come molti altri dal “calamismo” per seguire la scuola del maestro Calame, ma ne era rimasto deluso. Ritornato in patria fu attratto sempre più dall’arte del Fontanesi, per cui quando era ospite a Rivara,  si recava  spesso a  Volpiano, dove il Fontanesi soggiornava, in compagnia di qualche allievo, per ritrarre le brughiere nella vicina Vauda. Dipinse così un’apprezzata acquaforte intitolata appunto “Brughiera a Volpiano”, pubblicata su “L’Arte in Italia” nel 1871. Divenne molto esperto in questa tecnica, ne sono testimonianza le splendide acqueforti pubblicate nei cinque anni successivi sempre su tale rivista internazionale, prodotta a Torino. Fu incisore e pittore, fondatore della scuola “grigio Liguria”, frequentatore della scuola toscana dei  macchiaioli, godette l’amicizia e la stima di Telemaco Signorini. Morì purtroppo giovanissimo per un cancro alla lingua, pianto dagli amici e artisti non solo piemontesi. Nel suo necrologio Tammar Luxoro, maestro e amico, scrisse di lui: “Il fare del Rayper era facile, elegante, il disegno pensato, il colorito robusto e vivace, pridiligeva i soggetti interessanti per la linea, la gaiezza della scena, i fiori dei prati, la natura allegra: era proprio il pittore che dipingeva sè stesso.”  Avete capito perchè Volpiano ha voluto rendergli omaggio, dedicandogli una via?

Si impara sempre qualcosa in più ogni giorno, basta mantenere le antenne alzate, gli occhi sgranati e la curiosità dei fanciulli, per cogliere i tanti spunti che la vita, le persone, i fatti, la cronaca, un libro ti possono offrire.

A proposito sarebbe bello sapere dove Fontanesi soggiornava, quando veniva a Volpiano, magari in uno degli Alberghi presenti in paese, oppure ospite di qualche Signore del posto…. Mi riprometto di cercare qualche risposta. Se avete notizie o suggerimenti sono ben accetti.

Franca Furbatto

MANIFESTAZIONI DEL MESE DI MAGGIO 2014

sabato 3 maggio 2014

Da  giov. 1  a domenica 4/5  Mostra di modellismo – 200° anniversario Carabinieri

dom. 4 Fiera  di primavera  con bancarelle, negozi aperti,  giochi e manifestazioni varie  tutto il giorno  dal centro a corso Regina

Sarà presente  il CAMPER DEL CUORE  per  una giornata di prevenzione delle malattie cardiovascolari  ore 9,30-16,30

presso giardinetti del Comune.

da giov.8  a dom. 11 torneo internazionale allievi  GS

sab. 10  Concerto dell’amicizia  Volpiano / Castries   –   Filarmonica + Ist. Lessona  -Sala Polivalente  dalle ore 17,30

dom. 11 Vendita Azalee – piazza della Chiesa per AIRC

dom. 11 Serata danzante  organizz. Volpiano in Festa  presso Sala Polivalente   ore 21

sab. 17  Concerti dell’Ist. Lessona  - Sala Polivalente

dom.18  Concerti dell’Ist. Lessona  - Sala Polivalente

giov. 22  Inizio festeggiamenti a Borgo Rumero   ore 20,30 presso Madonna delle Grazie fino al Padiglione di via Genova

ven. 23   Passaggio del GIRO D’TALIA  da Volpiano – pomeriggio

ven. 23  Festa del Borgo Rumero – serata gastronomica e  danzante dalle ore 19

sab. 24   Chiusura Anno Accademico UNITRE   con  saggio di ballo + corale Anni Azzurri-Unitre   presso Anni Azzurri ore 15,30

sab. 24 Festa del Borgo Rumero – serata gastronomica e danzante dalle ore 18,45

dom. 25  Festa del Borgo Rumero – S. Messa alle ore 11,15 nel Padiglione della Festa  - serata gastronomica e danzante dalle ore 18,45

dom. 25 Trofeo regionale Twirling    presso Palazzetto – in mattinata

dom. 25 Prelievi di sangue  - AVIS   presso Poliambulatorio di piazza Cavour.

giov. 29  Conferenza  scacchi di G.Sgrò – GIOCANDO CON I RE  organizz. Scuola Primaria  -   sala Polivalente ore 17

sab. 31   Processione  con i ragazzi dell’Oratorio alla Madonna delle Vigne – in mattinata

sab. 31  Biciclettata   da P.za Madonna   organizz. Pro Loco e Terra di Guglielmo  ore 14

sab. 31  Concerto di Primavera   PER IL MILLENNIO -Filarmonica Volpianese (all’ aperto , se piove  in S.Poliv.)

DOM 1 GIUGNO   PORTE APERTE A VOLPIANO – Manifestazioni, bancarelle, stand, negozi aperti, giochi  e gastronomia  -vie del centro –  per tutto il giorno

FESTA DELLE ERBE IN VALCHIUSELLA

sabato 3 maggio 2014

erbe valchiusellaTutti  i fine settimana di maggio in Valchiusella ci sono feste particolari  sulle  erbe commestibili  della zona.

L’Unitre organizza una gita MERCOLEDI 21 MAGGIO    con partenza alle ore 8,30 da P.za Madonna delle Grazie.

Consiste in una  tranquilla e piacevole  camminata alla scoperta delle erbe selvatiche commestibili con le “magistre delle erbe” . Verso le ore 13 ci verrà servito il pranzo a base di polenta, tartine, tome e dolce  tutto rigorosamente con le erbe  che avremo imparato a conoscere durante la nostra passeggiata.

Nel pomeriggio  visita ad una azienda agricola  con la possibilità di acquisto di prodotti locali.

Prenotazioni  TASSATIVE  ENTRO IL 15 MAGGIO   con acconto di EURO 20=  (telefono 339/4401676)