Archivio della Categoria 'Cronaca'

Le ruote

martedì 8 giugno 2010

Oggi brutta sorpresa al mercato: mentre andavo verso piazza Madonna vedo delle persone molto arrabbiate, chiedo cosa è successo. Una signora mi dice “guardi che roba non si può, hanno tagliato tutte le 4 ruote alla macchina”.
Non solo a loro ma c’erano altre macchine con le gomme tagliate.
Hanno chiamato i Carabinieri e Vigili,  ma non è stato visto nessuno.

Ma è mai possibile che non facciano un po’ di giri per controllare?

ladri di biciclette

venerdì 4 giugno 2010
Avevo, dico avevo, perché ora non ce l’ho più, una bicicletta di 30 anni fa, una di quelle con le ruote piccole, pieghevole… una “Graziella”. Un po’ male in arnese ma ancora funzionante: era il mio mezzo di locomozione preferito. Dopo un lungo inverno poter uscire in bicicletta è come gridare che siamo finalmente in primavera.
Infatti molte signore, casalinghe e non, di tutte le età ne posseggono una un po’ datata e non la usano quasi mai per andare a spasso ma per fare le commissioni, cioè vanno dal panettiere, poi una corsa dal macellaio, in merceria, a trovare un anziano alla casa di riposo, in banca e così via. Salgono e scendono dalla bicicletta ed hanno sempre il problema di assicurarla con un catenaccio a qualche palo che molto spesso non c’è nei dintorni e a volte sono costrette ad entrare in un negozio con la speranza di non trovare qualche brutta sorpresa all’uscita.
Quando ho scoperto che la mia diletta bici non c’era più mi sono sentita amareggiata e come tradita. Parlando con alcune persone di questo fatto ho scoperto che nello stesso periodo molte altre biciclette avevano cambiato “residenza”. Pare che ci sia stata una specie di razzia di vecchie biciclette, raccattate qua e la, sotto casa, nei cortili delle scuole dove si va a fare ginnastica oppure fuori dalla chiesa o all’esterno di qualche ufficio pubblico.
Per senso civico ho fatto denuncia alle autorità preposte senza tuttavia alcuna speranza che questo gesto potesse farmela ritrovare e mi sono rassegnata come ci si rassegna nell’accettare la pioggia improvvisa che ti bagna la biancheria quasi asciutta che avevi steso al sole. So bene che chi si occupa di vigilanza ha cose molto più importanti da tenere sotto controllo.
Va beh… non è una tragedia. Ricomprerò un’altra bici e un catenaccio due volte più robusto. Però può darsi che la segnalazione di questo disagio possa interessare a qualcuno il quale potrebbe confortarci con qualche rassicurazione?

Avevo, dico avevo, perché ora non ce l’ho più, una bicicletta di 30 anni fa, una di quelle con le ruote piccole, pieghevole… una “Graziella”. Un po’ male in arnese ma ancora funzionante: era il mio mezzo di locomozione preferito. Dopo un lungo inverno poter uscire in bicicletta è come gridare che siamo finalmente in primavera.

Infatti molte signore, casalinghe e non, di tutte le età ne posseggono una un po’ datata e non la usano quasi mai per andare a spasso ma per fare le commissioni, cioè vanno dal panettiere, poi una corsa dal macellaio, in merceria, a trovare un anziano alla casa di riposo, in banca e così via. Salgono e scendono dalla bicicletta ed hanno sempre il problema di assicurarla con un catenaccio a qualche palo che molto spesso non c’è nei dintorni e a volte sono costrette ad entrare in un negozio con la speranza di non trovare qualche brutta sorpresa all’uscita.

Quando ho scoperto che la mia diletta bici non c’era più mi sono sentita amareggiata e come tradita. Parlando con alcune persone di questo fatto ho scoperto che nello stesso periodo molte altre biciclette avevano cambiato “residenza”. Pare che ci sia stata una specie di razzia di vecchie biciclette, raccattate qua e la, sotto casa, nei cortili delle scuole dove si va a fare ginnastica oppure fuori dalla chiesa o all’esterno di qualche ufficio pubblico.

Per senso civico ho fatto denuncia alle autorità preposte senza tuttavia alcuna speranza che questo gesto potesse farmela ritrovare e mi sono rassegnata come ci si rassegna nell’accettare la pioggia improvvisa che ti bagna la biancheria quasi asciutta che avevi steso al sole. So bene che chi si occupa di vigilanza ha cose molto più importanti da tenere sotto controllo.

Va beh… non è una tragedia. Ricomprerò un’altra bici e un catenaccio due volte più robusto.
Però può darsi che la segnalazione di questo disagio possa interessare a qualcuno il quale potrebbe confortarci con qualche rassicurazione?

Addio a RAIMONDO VIANELLO

venerdì 16 aprile 2010

VIANELLO

 Con la primavera ci hai lasciati.
A te dobbiamo tante risate.
Ci hai insegnato cos’ è  l’ironia: mai volgare.
Quando entravi con la tua compagna nelle nostre case, il divertimento era assicurato per grandi e piccini.
Grazie Raimondo ci hai fatto compagnia per tanti anni e ogni volta portavi una ventata d’aria fresca.
Caro Raimondo nei giardini ci sono tanti fiori appena sbocciati, rosa, bianchi gialli, lilla: sono il nostro omaggio per te.
Ciao.

Piera

ESSERE O APPARIRE

domenica 21 febbraio 2010

Ieri sera ho partecipato al dibattito culturale organizzato dal circolo
Tavola di smeraldo.
Il tema era essere o apparire?
Sono intervenuti alcuni dottori, i quali, ci hanno spiegato la necessità di conoscere e accettare le due parti che convivono in noi, l’essere e l’apparire. Una sottile linea separa le due cose e per riuscire ad avere una vita serena è necessario trovare dentro di noi un equilibrio.
Alcuni interventi si sono susseguiti e uno di questi parlava del ritratto di Dorian Grai ( opera indiscussa di Oscar Wilde ) della sua vita votata tutta all’apparire ma, alla fine il suo essere lo uccide.
Un altro intervento ho ritenuto molto significativo parlava della lettera al figlio di Kudjard Kipling:   SE.
Ne cito alcuni versi:<< Se riesci a mantere la calma
quando intorno a te la stanno perdendo;
……..
Se sai guardare le cose, per le quali hai dato la vita
distrutte e sai umiliarti a ricostruirle
con i tuoi strumenti ormai logori;
……..
Se sai fare un unica pila delle tue vittorie
e rischiarla in un solo colpo a testa o croce
e perdere e ricominciare dall’inizio
………
Se sai parlare con i disonesti senza perdere la tua onestà
…….
Se per te contano tutti gli uomini, ma nessuno troppo;
……. >>
Termina con <<Tu sarai un uomo, figlio mio!>>
Dorian Grai rappresenta ” l’apparire” e la poesia di Kipling rappresenta “l’essere” con tutta la sua forza.
All’uscita dalla conferenza si presenta crudo ai miei occhi questo problema. Molti ragazzi erano fermi fuori dalla Corte Re Umberto. Ho sentito pronunciare da un giovane:<< io sono marocchino e per Voi sono solo una……>>.
Una grande tristezza ha invaso il mio cuore. Questo giovane parlava con voce alterata: aveva bevuto, oppure semplicemente l’esternare il suo grande disagio lo rendeva così “debole”.
A terra giaceva una bottiglia rotta, ma per fortuna altri ragazzi mantenevano il sangue freddo e lo invitavano alla calma e alla ragione.
Riflessione: quanti di questi ragazzi, vengono qui per lavorare, non hanno la famiglia alle spalle e per loro fuori dal lavoro è molto difficile anche apparire.
La nostra società è molto diversa dalla loro e questo brucia sulla loro pelle più del sole africano.
Mi sono chiesta cosa possiamo fare a Volpiano perchè queste persone possano inserirsi senza drammi nel nostro paese.

Piera

incontro di blogger

venerdì 5 febbraio 2010

ieri ci siamo trovati nella sede Unitre a Palazzo Oliveri, non tutti ma molti, oltre a mangiare le bugie portate da Margherita, grazie!!, abbiamo anche guardato un po’ il blog e chiaccherato, speriamo che sia venuta voglia a tutti di scriverci su qualcosa, non è necessario sia un lungoarticolo, tante volte bastano 2 righe!

io sono dovuta andare via prima ma già so già che il prossimo appuntamento è per giovedì 4 marzo, speriamo nel frattempo di leggervi qui spesso, con articoli o anche solo con commenti (che sono sempre graditi)

visto che oggi nevica di nuovo vi metto anche una foto

come vi ho anticipato ieri il prossimo gioco (da aprile) sarà a base di foto, di tutti, quindi cominciate a farne e a tirar fuori quelle vecchie

neve a Volpiano

neve a Volpiano

HAITI

lunedì 18 gennaio 2010

La tragedia di Haiti ha sconvolto il mondo intero.
Gli aiuti sono arrivati o arriveranno da ogni parte, ma per molti sarà troppo tardi.
Quando penso a quelle popolazioni, inermi di fronte a tanta devastazione, vorrei  che la brezza marina accarezzasse i loro volti, asciugasse le loro lacrime.
Spero che ognuno di loro presto trovi una mano tesa a ridare speranza in un futuro migliore.

Piera

Viabilità a Volpiano

martedì 22 dicembre 2009

Questa mattina ore 7,30 circa, molto svogliatamente mi sono inoltrato per le strade di Volpiano e ho constatato che erano state pulite bene dall’ultima nevicata.
Unico neo: i marciapiedi non erano stati puliti ma, a quanto mi costa, la loro pulizia è a carico dei proprietari degli immobili confinanti. Non abbiamo solo diritti ma anche doveri!!
Questa volta l’amministrazione comunale e gli incaricati allo sgombero neve sono stati più diligenti!
Cerchiamo di ricordarci anche dei nostri doveri, forse avremmo più forza nel richiedere il rispetto dei nostri diritti.

Addio ad Alda Merini

martedì 3 novembre 2009

Nel giorno dei Santi, un cielo grigio, gli ultimi uccelli migratori volavano alti, lasciavano il nostro paese e te ne sei andata anche Tu.

Mi piace pensare Alda che sei andata con loro, lasciandoci la Tua poesia scaturita dalla sofferenza e dall’amore per la vita.

Grazie  Alda per questo grande dono, sarai sempre con noi.

Piera

RISTRUTTURAZIONI FAI DA TE

giovedì 3 settembre 2009

A Volpiano in via Gorizia quasi angolo via Genova è in atto una ristrutturazione una palazzina anni settanta. A quanto mi consta è necessario esibire un pannello ben visibile con specificato il permesso di ristrutturazione rilasciato dal comune,inizio e fine lavori, nome dell’impresa, direttore dei lavori ed altri dati. Possibile che, nonostante la cosa sia ben esposta, nessuna personaggio umano del comune di Volpiano preposto a tale controllo si sia accorto di tale costruzione? Hanno ristrutturato la palazzina e costruito una tettoia in cemento armato ci circa 40 metri di lunghezza per circa 4 metri di altezza e continuano con altre modifiche.  Vorrei sapere,eventualmente da persone competenti

1) la cosa è legale, oppure è sufficiente iniziare i lavori, tanto la burocrazia è lentissima ed i controlli sono inesistenti poi tanto c’è il condono e si è risparmiato tempo e denaro?

2)certe disposizioni legislative vengono osservate solo da persone oneste?

Mi sorge un dubbio: basta avere qualche santo in paradiso?

P.S.  Quanto descritto è stato comunicato in data 23 giugno 2009 ad un uomo politico di Volpiano.

L’altra faccia di Volpiano

lunedì 27 luglio 2009

Di solito mi sposto per Volpiano in bicicletta o in macchina ma, questa mattina, sono andata a piedi a fare la spesa.
Ho percorso un tratto di via Carlo Alberto e ho trovato lattine, una bottiglia di plastica, cartacce varie. Un pensiero ha attraversato la mia mente: quando ero piccola i muri delle case erano quasi tutti vecchi ora sono nuovi o restaurati. Adesso la piazza del comune è più bella con le aiuole, gli alberi, una fontana e delle panchine. E’ piacevole sostare all’ombra della chiesa e ascoltare il fruscio dell’acqua in questi giorni così caldi. Per ritornare a casa sono passata nel vialetto che fiancheggia palazzo Oliveri e corte Re Umberto. Qui una bottiglia di vetro giaceva ormai in pezzi sul selciato e, poco lontano, vicino ad un cestino per rifiuti, l’immondizia era sparsa in un raggio di due metri. Davanti al bar papillon, proprio vicino ai gazebo, un chewing gum mi si attacca ai sandali. Questo mi obbliga ad abbassare lo sguardo e con disgusto vedo in mucchio di rimasugli di sigarette. Arrivo in piazza M. delle Grazie; una signora riposa su di una panchina all’ombra degli alberi. Poco lontano proprio vicino ai giochi dei bambini un altro cestino: anche qui un’aureola di rifiuti. In via Meana un gruppetto di alberi con la loro bella chioma verde, offrono una rinfrescante ombra ma, anche qui spesso troviamo immondizia ai loro piedi. Anche in campagna negli angoli più belli dove qualcuno accende il fuoco per un pranzetto, si trova immondizia.
Volpiano ora è una bella dama, indossa vestiti firmati, è perfettamente truccata ma… con le orecchie sporche. Forse dovremmo amare di più il nostro paese.

Piera