Archivio della Categoria 'Cronaca'

PER GLI AMANTI DEI CORI………..

venerdì 10 novembre 2017

cori toinfo@associazionecoripiemontesi.com   TANTISSIME CORALI  che si esibiscono nei dintorni.

COMUNICAZIONE LETTERARIA

giovedì 9 novembre 2017

Mi hanno comunicato che questo sabato 11 novembre presso

la libreria   ALICANTE,  di  via ITALIA   67  a  Settimo T.se,

alle ore 16,30 lo scrittore   DANIELE FERNICOLA  presenterà 

il suo libro ”  SUL SENTIERO DEGLI INDIANI D’AMERICA. “

 

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Piera Camoletto

 

 

 

LABORATORIO DI FOTOGRAFIA

martedì 28 febbraio 2017

IMG_20170227_170526Se ieri lun. 27 febbraio  avete visto aggirarsi sulla piazza del Comune alcune  persone impegnate con macchina fotografica e sguardo perso , non vi allarmate, sono gli allievi del laboratorio di fotografia  Unitre che  con il loro insegnante Paolo Pelleri sono alla ricerca di nuovi e interessanti soggetti da fotografare.Ilab. fotografia 2017Ilb. fotografia 2017lab. fotografia 2016-7
lab. fotografia 2017

C’E’ SEMPRE DA IMPARARE ……….

giovedì 26 gennaio 2017

I partecipanti al  Laboratorio di fotografialabor. fotografia 2017.

Le campane, l’anima e la voce della nostra comunità

venerdì 25 marzo 2016

 

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Il suono delle campane ha accompagnato da sempre i momenti lieti e tristi del singolo e della comunità, forte voce pubblica cristiana, che segnava le nascite, i battesimi, ma anche le morti, i funerali, l’agonia, il viatico, i matrimoni, l’Angelus, i Natali, le Pasque….
Mia madre racconta, in base ai suoi ricordi, che il suono delle campane era diverso, a seconda dell’annuncio che volevano trasmettere: ‘ l tripulin, segnalava la morte di un neonato, e questi annunci erano più frequenti di quanto si pensi negli anni 30 – 40, ora non si sentono più; poi c’era “la passa’” che annunciava la morte di un cristiano e persiste tutt’oggi. Le persone si “segnavano”, si facevano il segno di croce, affacciandosi alle finestre del centro, chiedendo: “Chi a l’è mortie?”. Un altro compito principale della campane era quello di suonare l’Angelus, tre volte al giorno: mattino, pomeriggio e vespro. In queste occasioni le persone si fermavano, ovunque fossero e recitavano l’Ave Maria, gli uomini con il cappello in mano.
Quando Don Claudio é arrivato a Volpiano, ci ha invitati a recitare un’Ave Maria alle ore 21 della sera, al suono delle campane: un modo per pregare insieme, tutta la famiglia riunita. Famiglia: luogo di accoglienza, di pace, di ritrovo, di condivisione, di Amore, un bel modo per raccontarci la giornata trascorsa.
Ben diverso era, ed é, il tocco delle campane che suonano a festa per annunciare la Pasqua: squarciando il silenzio dei giorni precedenti, annunciano con gioia l’incontro dei credenti con Cristo risorto.
Anche a Natale il suono é festoso, l’annuncio che portano é contagioso: é nato il Salvatore, pastori accorrete! Gente tutta, accogliete l’annuncio! Angeli contemplate la Gloria di Gesù!
Nella civiltà contadina le campane hanno sempre avuto il compito di suonare all’arrivo dei temporali e della grandine, nella speranza di allontanare questi fenomeni funesti e salvare il raccolto. Si suonavano anche in caso di pericolo, di peste, di incendio, per radunare la popolazione, o per invocare solidarietà, donando a chi le ascoltava un senso di appartenenza, di unità.
Ai fini civili, le campane sono state utilizzate per segnalare le ore, a volte le mezz’ore, l’entrata e l’uscita dei ragazzi a scuola, gli annunci importanti comunitari.
Le campane, come la chiesa, l’altare, il calice, venivano consacrate con l’olio santo, con un rito pontificale, che solo il Vescovo poteva eseguire.
Sulle campane venivano scritte frasi propiziatorie, se ne sono trovate diverse: “Lodo il Vero Dio, chiamo il popolo, riunisco il clero, intercedo per i defunti, scaccio la peste, adorno le feste”; su altre frasi tipo” Preghiamo per i defunti”; “Fuggiamo la peste”. E’ da appurare quello che c’é scritto sulle nostre cinque campane.
Per ora sappiamo che necessitano con urgenza di un intervento di manutenzione e di messa in sicurezza. E’ stata contattata la Ditta, tuttora esistente, che le aveva prodotte nel 1893, per conoscere i lavori da eseguire, ed é stato formulato un progetto. Non si tratta di cifre impossibili: il costo dovrebbe aggirarsi sui 63.000 euro, cifra che é stata raggiunta con il contributo e la generosità di molti.
Questa mattina sono state rimosse per prestare loro le cure necessarie, la dovuta pulitura e la sostituzione per altre. Occasione propizia quella pasquale, quando il silenzio scende mesto sull’intero paese e nei nostri cuori, nei tre giorni che precedono la Risurrezione di Cristo per poi esplodere in tutta la loro gioia il giorno di Pasqua.
Formulerei un augurio di speranza per tutti noi, un forte desiderio : che le campane del nostro campanile non smettano mai di suonare e porgerei un grazie doveroso alle vecchie campane, rimosse proprio questa mattina, dopo 120 anni di onorato servizio, protagoniste indiscusse della nostra vita quotidiana, protettrici della comunità, affinché esse continuino a vegliare su di noi, anche dopo la loro rimozione, solo da una prospettiva diversa……

“E’una bella cosa ascoltare il suono delle campane che cantano la
gloria del Signore da parte di tutte le creature. E poi ciascuno di noi
porta in sé una campana molto sensibile: questa campana si chiama
cuore. Questo cuore suona, suona e mi auguro sempre che il vostro
cuore suoni sempre delle belle melodie; melodie di riconoscenza, di
ringraziamento a Dio e di lode al Signore e che superi sempre le
melodie cattive di odio, di violenza e di tutto ciò che produce il male nel
mondo”.
(Giovanni Paolo II, parrocchia Santa Maria del Rosario di Roma”)

Buona Pasqua a tutti!

 

Franca Furbatto

Concorso letterario Unitre Moncalieri

mercoledì 16 marzo 2016

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Le partecipanti al concorso letterario Unitre Moncalieri, edizione 2015 – 2016, VIII edizione per la sezione narrativa e IX edizione per la sezione poesia. Venti i racconti presentati, quaranta le poesie in italiano e piemontese. Il concorso é riservato agli iscritti Unitre e Volpiano come da qualche anno a questa parte Vi partecipa con simpatia (nella foto manca Francesco Giordana, non presente quel pomeriggio). Non é un concorso concepito solo come competizione, ma come opportunità offerta ai Soci di esprimersi, attraverso la forma letteraria prescelta, per comunicare e condividere storie, emozioni, trascorsi, sentimenti, sogni…..Per l’occasione viene stampato un libretto in cui vengono pubblicati tutti gli elaborati presentati, siano essi vincitori che non. Per noi anche quest’anno la partecipazione é stata fruttuosa e ci ha portato a casa tre menzioni speciali e un terzo premio per Francesco. UniteVi a noi nella partecipazione il prossimo anno, é sempre un momento di aggregazione e di simpatia, un pomeriggio vissuto nel giusto spirito e con calda accoglienza e stima da parte degli organizzatori , dell’editore e dei colleghi Unitre Moncalieri, ai quali vanno i nostri ringraziamenti per il lavoro svolto, la dedizione dimostrata in tutti questi anni, nella cura e nell’ allestimento dell’evento.

Franca

 

 

La letterina a Babbo Natale, ritrovata

sabato 26 dicembre 2015

Babbo Natale

Chi crede ancora nella magia del Natale, sa che ogni tanto avvengono dei piccoli miracoli – chiamatele coincidenze se siete più scettici – che fanno bene al cuore. Ebbene è stata da poco ritrovata una letterina indirizzata a Babbo Natale risalente, pensate, ai primi anni del 1900.
La toccante storia arriva direttamente da New York, o meglio da un camino che il signor Peter Mattaliano stava pulendo in vista delle feste: durante le operazioni di pulizia della canna fumaria, ha scoperto i resti di una letterina a Santa Claus datata 1905 o 1906, scritta da due fratellini di 6 e 9 anni, Alfred e Mary McGann.
I bimbi erano figli di immigrati irlandesi cattolici, di origini umili, ma ciò nonostante molto generosi anche con chi era meno fortunato di loro. Nella parte finale della missiva, infatti, si legge: “Ti prego non dimenticarti dei poveri”, un augurio da parte della piccola Mary che ha iniziato con “Caro Babbo Natale, sono molto contenta che stai arrivando stasera. Mio fratello vorrebbe che tu gli portassi una macchina, ma so che non puoi permetterla quindi portagli quello che credi sia meglio”.
Alfred, dal canto suo, chiese un tamburo e altri semplici doni. Il signor Mattaliano – anche lui originario di una famiglia di immigrati – è andato in fondo alla storia e con l’aiuto degli archivi e di alcuni ricercatori del New York Times, ha scoperto che i bimbi avevano perso il papà nel 1904, che Mary ha lavorato come stenografa e Alfred in una copisteria e che sono morti negli anni ’80 nel Queens senza figli.
L’uomo è uno sceneggiatore e ha tutta l’intenzione di far conoscere al mondo la storia della famiglia McGann; sta infatti cercando finanziatori per promuovere il progetto e al NYT ha dichiarato: “Sarà un messaggio che servirà a infondere generosità e speranza negli altri, una sorta di testamento di umili immigrati di New York”.

funweek.it – Franca

 

POMERIGGIO A……. TONENGO D’ASTI

lunedì 30 novembre 2015

Domenica 29 novembre 2015  il gruppo di ballo Unitre con qualche simpatizzante si è recato  alla Residenza Anni Azzurri di Tonengo D’Asti

per un pomeriggio di festa e auguri.   Caldissima l’accoglienza da parte degli Ospiti e del Personale della Casa, che  ci aspettavano con impazienza  per unirsi ai nostri canti e  balli  che sono poi DSC05142DSC05119 (3)DSC05118 (1)DSC05141 (3)  terminati con una   ricca merenda.

Divertimento assicurato per tutti i ballerini,  con una punta di orgoglio per aver divertito e   coinvolto   tutti i presenti  rendendo davvero speciale

un  tranquillo pomeriggio domenicale.

Un ricordo di Don MARIO ANFOSSO

venerdì 19 giugno 2015

E’ tornato alla casa del padre  Don Mario Anfosso, per molti anni  anni sacerdote e parroco della nostra Parrocchia.

Tanti i   Volpianesi  che conservano  ricordi ed emozioni  di questo “Don “davvero speciale.  GRAZIE  !!!gpic1_192318_donmarioanfosso

CORO ANNI-AZZURRI /UNITRE IN VISITA ALLA CASA RIPOSO DI TONENGO D’ASTI

venerdì 24 aprile 2015

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