Archivio di dicembre 2011

filastrocca di capodanno

mercoledì 28 dicembre 2011

Indovinami, indovino
tu che leggi nel destino:
l’anno nuovo come sarà?
Bello, brutto, o metà e metà?

“Trovo stampato nei miei libroni
che avrà di certo quattro stagioni,
dodici mesi, ciascuno al suo posto,
un carnevale e un ferragosto,
e il giorno dopo del lunedì
avrà sempre un martedì.

Di più per ora scritto non trovo
nel destino dell’anno nuovo:
per il resto anche quest’anno
sarà come gli uomini lo faranno”

Gianni Rodaricechia5c78e3c24318588

E’ NATALE

sabato 24 dicembre 2011

Anch’io mi unisco per augurare serenità e gioia ai blogger delle Volpi Argentate,alle  loro famiglie, ai lettori  e a tutti gli altri con un pensiero di Madre Teresa di Calcutta  inviato dalla Presidente Nazionale all’Unitre di Volpiano :

E’ NATALE

ogni volta che sorridi a un fratello e gli tendi la mano,

ogni volta che rimani in silenzio per ascoltare un’altro,

ogni volta che volti la schiena ai principi che cacciano gli oppressi ai margini del loro isolamento,

ogni volta che riconosci con umiltà i tuoi limiti e le tue debolezze,

E’ NATALE 

 ogni volta che permetti al Signore di amare gli altri attraverso di Te…..

AUGURI DI VERO CUORE A TUTTI !!!!!!

Margherita Bigano

Presepe vivente (seconda edizione) anno 2011

venerdì 23 dicembre 2011

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Il 18 dicembre si e’ svolta la seconda edizione del presepe vivente, dalle ore 20 alle 22, per le strade del centro e davanti alla chiesa parrocchiale. L’organizzazione dell’evento ha visto come regista Don Luca, coadiuvato dai ragazzi dell’oratorio, dagli animatori, dai catechisti,  da cittadini comuni che si sono prestati a rivestire i panni dei personaggi del presepe per una sera, da tante persone di buona volontà che hanno collaborato all’allestimento del presepe. Decine di persone hanno provveduto al montaggio degli stands, del lago, della capanna, in poche ore, dal pomeriggio del 18 alla sera, e pensate che nella notte tutto è stato smontato nuovamente per permettere il giorno dopo  la normale ripresa della circolazione, che si era fermata nella serata. Che forza la gente! Che entusiasmo e che volontà! Un plauso anche a Don Luca che contagia tutti con la sua vitalità! Nella ricostruzione della piccola Betlemme nulla mancava: c’erano gli angioletti, i pastori,i Re Magi, i perscatori sul lago di Tiberiade, i falegnami, i fabbri, gli osti, la locanda, il macellaio, la lavandaia, le filatrici, i soldatri romani, il re Erode, l’asino e il bue (un vitellino), le pecore, i conigli e naturalmente la Madonna (ancora incinta) che cercava dimora in una locanda con San Giuseppe e poi la Sacra Famiglia con il Bambino Gesù. Nel ruolo della Sacra Famiglia, si sono alternate in realtà tre famiglie volpianesi con i loro piccoli. Sicuramente per me e per la mia famiglia  é stato un presepe particolare che ricorderemo negli anni e soprattutto nel nostro cuore perchè mia figlia, mio genero e la piccola Ginevra hanno rappresentato la Sacra Famiglia per un’oretta. Cristina, adesso sposa e mamma, era molto lusingata di rivestire i panni della Madonna con la sua piccola, perché tanti anni prima in un altro presepe vivente, sempre a Volpiano, aveva fatto la Madonna e il Gesù Bambino allora era mio figlio Giovanni, suo fratello. Anche allora era stata una bella esperienza, di cui conserviamo un vivo ricordo.

Tutta la celebrazione si é svolta in armonia, tra i canti del coro che intonavano canzoni  natalizie,  la partecipazione attiva di tutti i personaggi coinvolti, la disponibilità delle forze dell’ordine, la pazienza e l’entusiasmo della gente che era intervenuta. A tutti un chiaro messaggio di solidarietà e di fratellanza: Gesù Bambino ritorna a nascere ogni anno per tutti gli uomini della terra e per gli uomini di tutti i tempi. Apriamo il nostro cuore al miracolo che si ripete ogni anno e chiediamo la forza al Bambino Gesù di  saperci rinnovare noi stessi, rinascendo a nuova vita, mettendo da parte rancori, collera, invidia e adottando gesti concreti di accoglienza e disponibilità verso gli altri per l’anno nuovo.

A tutti auguro di trascorrere questi giorni di festa in salute, serenità e pace.

Buon Natale e Felice Anno Nuovo!

Franca.

Buon Natale

venerdì 23 dicembre 2011
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Carissimi auguri di Buon Natale a tutte le “VOLPI” e amici.

Daniela B.

POESIA DI NATALE

martedì 20 dicembre 2011

Auguri di Natale
con una poesia,
un messaggio di fraternità
e amore della nostra bravissima     EMILIA TESTU’

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BUON NATALE GESU’

Gesù, per la tua nascita
tutto era già predestinato,
dovevi nascere povero e disagiato,
in un paese, che non era il Tuo.

In quella Notte Santa,
anche il bue e l’asinello
dovevano essere lì, perchè erano
le sole fonti di calore per Te.

erano lì, a riposo, perchè loro,
erano i mezzi di trasporto per
quando i pastori, spostavano il  loro gregge,
da un pascolo all’altro, per
caricare le loro misere cose

Tu,  forestiero tra gli umili
lo fosti ancora, quando
Maria e Giuseppe, fuggirono
per salvarti da Erode.

Patirono anche la fame, loro due,
ma a Te bastava, il latte
della   Tua Vergine Madre.

Gesù, i Tuoi patimenti, di
forestiero e incompreso, si
ripetono ancora adesso.

Tu, fin da allora
volevi insegnarci l’umiltà del cuore,
ma quante di queste cose
che ci hai insegnato
con la Tua venuta
sono rimaste in Noi?

Gesù Bambino, Ti prego,
fa che il nostro cuore
sia degno dell’amore
che Tu ci dai.

Grazie per questa tua venuta
per questa Notte Santa
giorno della tua nascita.
Buon Natale Gesù!

EMILIA TESTU’                              Natale 2011

 

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Buon Natale e Buone Feste da Piera

una poesia per Natale

lunedì 12 dicembre 2011

La poesia

Perdettero la stella un giorno.

Come si fa a perdere la stella?

Per averla troppo a lungo fissata…

I due re bianchi, ch’erano due sapienti di Caldea,

tracciarono al suolo dei cerchi, col bastone.

Si misero a calcolare, si grattarono il mento…

Ma la stella era svanita come svanisce un’idea,

e quegli uomini, la cui anima

aveva sete di essere guidata,

piansero innalzando le tende di cotone.

Ma il povero re nero, disprezzato dagli altri, si disse:

“Pensiamo alla sete che non è la nostra.

Bisogna dar da bere, lo stesso, agli animali”.

E mentre sosteneva il suo secchio per l’ansa,

nello specchio di cielo

in cui bevevano i cammelli

egli vide la stella d’oro che danzava in silenzio.

(di Edmond Rostand)

“Certo, non basta” spettacolo Compagnia “I compagni di viaggio”

domenica 11 dicembre 2011

La rappresentazione teatrale ( avvenuta in Confraternita) con il patrocinio della Parrocchia e dell’Unitre, é ambientata a Torino tra il 1848 e il 1861 e racconta la storia di due figure “senza tempo”: Ignazio, lo studente, mancato avvocato, famiglia benestante e Pinin, il muratore di Ronco Canavese. Entrambi si stanno arruolando per combattere contro gli austriaci, il primo mosso da ideali pattriottici e per costruire un’ Italia libera e il secondo per ottenere una paga giornaliera. La disfatta di Novara impedisce loro di perseguire i loro sogni. Dinnanzi all’esecuzione del loro generale Ramorino (noto mangiapreti) si aspettano discorsi e proclami che non si faranno: il generale si inginocchia davanti al crocifisso, accompagnato negli ultimi istanti dalla figura esile e curva di Don Cafasso, la guida spirituale degli impiccati.  Allora Ignazio decide di incontrare  Don Cafasso e a seguito di questo incontro  entrera’  in seminario e studierà per diventare sacerdote. Bella e commovente é la lettera che Ignazio scrive al padre, nel quale invita il genitore, alla vigilia della sua ordinazione sacerdotale, a partecipare alla funzione, dichiarando che questo gesto di distensione tra loro lo renderebbe l’uomo più felice sulla terra.  Le vite di Ignazio e di Pinin si incroceranno ancora, accompagnandosi parallele per un certo periodo a quelle dei santi sociali di quell’epoca: Don Bosco, Domenico Savio, Fa di Bruno,Murialdo, Benedetto Cottolengo. Alla fine i due prenderanno strade diverse e  Ignazio  si troverà a dover assistere Pinin prima della sua esecuzione , quest’ultimo é stato arrestato e condannato per i suoi numerosi furti. Il sacerdote  é in crisi completa, si sente in colpa verso l’amico, è sfiduciato, non crede più nelle istituzioni, nelle gerarchie della Chiesa, in se’ stesso. Sara’ Pinin con la sua saggezza intuitiva che gli indicherà la strada perduta e gli suggerirà il modo per ritrovare fiducia in se stesso e per aiutare concretamente le persone di domani a camminare guardando fiduciose nell’ avvenire, con l’ aiuto dell’Amore e dello Spirito Santo che sempre li sorreggeranno, accettando il mondo per quello che é realmente, con tutti i suoi pregi e i suoi difetti.

E’ stato un bello spettacolo, semplice, che ha ripercorso alcuni decenni del nostro trascorso risorgimentale. Anni che ci hanno visto protagonisti non solo della realizzazione dell’unità d’Italia, ma anche del sorgere, attraverso la lungimirante intuizione di persone splendide  come Don Bosco, Murialdo, Benedetto Cottolengo, di istituzioni e Case che si diffonderanno in tutto il mondo per portare un messaggio di fratellanza e di attenzione a migliaia di persone e fratelli nel mondo, e che rappresenteranno una svolta decisiva nella Chiesa.

Franca

Una serata per le donne del Burundi.

martedì 6 dicembre 2011

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Ieri sera, in Via Carlo Botta, si è tenuta una conferenza  sul progetto promosso dal CCM “Insieme per migliorare i servizi a favore delle vittime di violenza sessuale nel Burundi”.

La testimonianza fornita dalla giovane D.ssa  Sandrine Inakoubondo proveniente dal Burundi è stata una scottante proiezione delle violenze , i soprusi e le angherie che le donne africane subiscono, talvolta passivamente e con rassegnazione.

Una realtà cruda e difficile da metabolizzare per noi che viviamo la soporifera opulenza del mondo occidentale che rischia di anestetizzare la sensibilità verso coloro che vivono situazioni di indigenza e sofferenza.

Le violenze, le vessazioni, le discriminazioni che vengono praticate in nome o per conto di religioni, usi e tradizioni locali, sono molto frequenti e poi non così distanti.  Pensare oggi che il Burundi sia lontano e irraggiungibile  è un errore.

Lo  straordinario progresso dei mezzi di trasporto ha avvicinato i popoli. I sistemi di comunicazione permettono di dialogare in tempo reale in qualsiasi punto del pianeta.

Ormai viviamo in un villaggio globale, pertanto è difficile accettare che in questo villaggio le donne siano ridotte in queste condizioni: chi vedendo la propria sorella o figlia o madre subire violenza non prova dolore, rabbia, ribellione?

Non posso e non voglio entrare nel dettaglio delle atrocità a cui questi poveri esseri vengono sottoposti, a volte ripetutamente, non è il  contesto più adatto , ma posso garantire che, come donna, ho provato un miscuglio di sentimenti forte  che si traduceva anche in malessere fisico.

La compassione e l’intelligenza non dovrebbero essere una prerogativa degli esseri umani?

- “più conosco gli uomini più amo il mio cane” -

La D.ssa Sandrine, Presidente  dell’Associazione  Iniziativa Seruka per le vittime di violenza, ha evidenziato come, molte di queste vittime, non denuncino i fatti, in quanto sarebbero sottoposte ad un’ulteriore  e  forse  più traumatica sofferenza : quella psicologica.

Le stesse famiglie tendono ad allontanare le donne violentate, in particolare le ragazze, se da sposare, sono considerate come “merce avariata nel mercato del matrimonio”; inoltre e paradossalmente, se il colpevole venisse arrestato, la donna vittima si dovrebbe prendere cura di fornigli il cibo in prigione: queste sono le leggi.

Ecco allora  il silenzio!  E con il silenzio il fenomeno continua a crescere  con notevoli problemi sanitari oltre che sociali.

I numeri sono preoccupanti:  una donna su dieci e un uomo su 200 sono vittime di violenza

sessuale. Il 60% sono minorenni ed il 24% hanno meno di 11 anni.

E uno squarcio di luce si apre con  il progetto del CCM  (Comitato Collaborazione Medica), di cui il Dr.Bordigoni come sappiamo, è da molti anni un valido e attivo sostenitore .

Il progetto ha lo scopo di prevenire attraverso campagne di sensibilizzazione il fenomeno della violenza. Dare assistenza sanitaria, psicologica e giuridica alle vittime.  Organizzare corsi di formazione per gestire le diverse problematiche amministrative ecc..

Il percorso non sarà semplice e nemmeno breve, ma  la collaborazione intrapresa con l’associazione  Seruka, è un inizio; l’attività della D.ssa  Sandrine conferma che le donne del Burundi stanno prendendo coscienza  dei loro diritti e  della loro dignità.

Il Dr. Giuseppe Meo , nel suo libro /testimonianza: AFRICA MALATA  (scritto con rara sensibilità)  afferma :”Tutti noi siamo responsabili non solo di quello che facciamo, ma anche di quello che avremmo potuto  impedire o che abbiamo deciso di non fare”

Una nuova scintilla di speranza  attraverso la frase di P.Veronese:  “sorgerà un’alba anche per loro”.

Daniela B.

tempo di presepi

lunedì 5 dicembre 2011

è dicembre tempo di presepi, presepi nelle case, presepi nelle vetrine e presepi da visitare.

Quest’anno abbiamo veramente cose notevoli da visitare senza fare viaggi: sabato si è inaugurata la mostra dei presepi in terracotta a S. Benigno. E’ la seconda edizione e i presepi, bellissimi si trovano nel suggestivo quadro delle rovine di Fruttuaria (sotto la chiesa), almeno 4 sono già visibili senza scendere, dalla chiesa stessa, vicino ai bellissimi mosaici. Mi sembra si visitino nei pomeriggi festivi (fino al 30 gennaio) per saperne di più potete telefonare  all’associazione amici di Fruttuaria 0119880487

ma l’8 dicembre aprono anche i due presepi di Volpiano!!

Uno è il presepe meccanico (in piazzetta) rinnovato e sempre più bello. I volontari che se ne occupano ci hanno lavorato ore e ore e il presepe è stato inserito nel circuito Presepi in Canavese, per saperne di più e per gli orari guardate la locandina di fianco al portone della Confraternita

La novità di quest’anno è in Presepe degli zar, a Palazzo Oliveri (2 piano)

Organizzato dalle due associazioni Terra di Guglielmo e Amici del Passato è un presepe ambientato nella fredda terra di Russia (neve e neve!) realizzato dalla pittrice Lella Burzio con materiale di recupero e sopratturto fantasia e arte. Per gli orari (sabati pomeriggi e domeniche mattina) guardate i manifesti o le locandine. Domenica 18 dicembre, nel pomeriggio alle 16, sarà presente anche l’artista. Di questo presepe posso anche farvi vedere qualche immagine.

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un invito a visitare tutti i presepi, un piacere per voi, una soddisfazione per chi ci ha tanto lavorato!

Appuntamenti golosi all’Unitre – Volpiano

domenica 4 dicembre 2011

L’Unitre  – Volpiano, attraverso Margherita, quest’anno ha organizzato un  mini corso, composto da tre incontri, con Romeo Beretta, pasticciere d’eccellenza, che tutti a Volpiano e penso nel Canavese conoscono e apprezzano. Sono stati tre incontri coinvolgenti, nei quali Romeo in diretta ci ha illustrato le tecniche per confezionare torte diverse: plum cake, torta alle mandorle amare, giandujata, torta Romeo, e la famosa e ricercatissima torta novecento. Ci ha dettato anche le ricette dei volpianotti, biscotti da lui “inventati”, davvero squisiti e la ricetta della pasta frolla. La presenza agli incontri é stata notevole (meno male che non sono solo io la golosa …) e i pomeriggi sono volati in allegria. Romeo aveva già preparato a casa i vari tipi di torte e poi davanti a noi ha confezionato come dimostrazione le altre. Margherita indaffaratissima e super efficiente si è prestata a fare da assistente. Le assaggiatrici non sono mancate: tutte le presenti si sono prestate con entusiasmo e anche le partecipanti al corso ceramica, vicino a noi,  guidate dal profumo esaltante si sono presentate puntuali al termine della cottura per un assaggio. C’e n’era per tutti e tutti sono stati i benvenuti.

Graditissimi gli assaggi e golose le varianti. Personalmente ho fatto la torta novecento che mi è venuta bene ed è stata molto apprezzata, anche se è piuttosto elaborata. La prossima che proverò sarà la torta con le mandorle amare.

Grazie Romeo per le dimostrazioni, gli insegnamenti, gli assaggi e i simpatici pomeriggi trascorsi in compagnia.

Peccato che quest’anno non ci sono stati gli incontri con Assunta per la preparazione degli addobbi natalizi: corone, centri tavola, composizioni, segnaposto. Erano stati belli e Assunta è creativa e bravissima.

Franca.