ancora foto dal concorso
lunedì 30 agosto 2010anche Franca ha partecipato, ecco le sue foto:



belle vero?
anche Franca ha partecipato, ecco le sue foto:



belle vero?
ciao sono appena tornata e prima di ripartire qualche giorno mantengo la promessa: eccovi alcune foto di bloggers che hanno partecipato al concorso fotografico questa primavera
eccovi le foto di Piero, anche a me piace molto il bianco e nero



e eccovi quelle di Marina


domani le foto di Emilia e le mie
Margherita aiutami, ci sono altri bloggers che hanno partecipato?
se si scrivetemi e io pubblicherò le foto
come già detto ieri, le foto erano tutte belle e scegliere le migliori non è stato facile per i giurati; così, oltre ai sei premi, sono state assegnate 9 menzioni speciali, oggi vi presento le foto che hanno avuto le menzioni.

GROSSO MENZIONE COSTA

DOATO MENZIONE COMUNE SAN BENIGNO

GOIA MENZIONE AMICI PASSATO

BERTOLOTTO MENZIONE RISVEGLIO

BERTOLOTTO MENZIONE CITTA' VIVA

BOCCARDO MENZIONE UNITRE

GIUSTETTO MENZIONE TAVOLA SMERALDO

SACCO MENZIONE AMICI FRUTTUARIA

BUZZI MENZIONE COMUNE VOLPIANO
Come vedete tante belle foto!
tra le tante belle fotografie che hanno partecipato ce ne sono anche dei nostri bloggers o futuri bloggers, ve le farò vedere…”prossimamente qui”!
i premi sono stati assegnati in occasione di Porte Aperte, il 6 giugno, ma solo adesso abbiamo la possibilità di far vedere le foto vincitrici
eccovi i vincitori della sezione digitale:




GIUSTETTO 3 PREMIO DIGITALE
Ci sono due terzi premi perchè il terzo premio della sezione analogica non è stao assegnato (i concorrenti erano solo 2)
ecco i vincitori della sezione analogica (cioè tradizionale)


Tutte belle come vedete le foto vincitrici, ma i giurati hanno detto di aver avuto molte difficoltà nello scegliere, le foto erano tante e tutte belle, così i due comuni e le associazioni organizzatrici hanno distribuito anche “Menzioni” speciali a altre 9 foto che vi farò vedere domani
chiudete vetri e persiane per lasciare fuori il caldo, sdraiatevi comodamente, chiudete gli occhi e… immaginatevi qui



buon pomeriggio!

LA CULTURA DELLO SPRECOÂ – Riflessioni di tipo estivo
L’onda s’infrange sul bagnasciuga, bambini corrono e giocano sulla sabbia, il mare é leggermente increspato, spira un venticello marino. E’ un vero paradiso!
Nei tre metri di sabbia dorata davanti al mio sdraio si agita un’umanita variopinta, bambini, mamme, nonni, tutti cercano il mare, siamo in 50 in 40 metri quadri.
Eh sì, la spiaggia è ormai piccola, quasi inesistente stretta com’è dalla distesa di ombrelloni, di case, di strade che si arrampicano ad aggredire le ultime colline della Liguria. La sera è tutto illuminato, il lungo mare, le case, le strade, le strade panoramiche che si arrampicano fino alla villa del potente del posto. E questo anche d’inverno quando l’intero borgo è deserto.
Cemento, strade, illuminazione all’infinito. “Ogni giorno in Italia scompaiono 1000 ettari di suolo prima destinati all’agricoltura” titola il giornale che cerco di leggere
mentre lo difendo dalle pallonate e dai lanci di sabbia dei bambini.
La mente corre nella pianura piemontese e del canavese dove capannoni e case sono ormai prevalenti rispetto alla superficie agricola. Ci sono comuni che hanno dichiarato guerra ai campi! Perlomeno dovremmo essere una potenza industriale la settima / ottava economia del mondo (Così dicono i politici) . “Persi altri 30.000,
posti di lavoro, aumentano le ore di Cassa Integrazione. Le aziende chiudono in Italia perchè non sono più competitive: troppo alto il costo del lavoro” titola il giornale economico che sta leggendo mio marito.
D’altronde come possiamo essere competivi , per esempio nel turismo, quando per
un giorno sotto l’ombrellone con due sdrai costa quanto il soggiorno in Hotel?
E nel settore manifatturiero con i capannoni sparsi nella campagna in pessime condizioni logistiche per trasporti merci e manodopera che aggravano i costi di produzione?
E’ possibile che da noi non ci sia una legge che obbliga le nuove costruzioni a recuperare almeno in parte il suolo già urbanizzato come in Germania e in Inghilterra?
Penso alla mia piccola economia domestica. fare un progetto a rientro economico
triennale, installando pannelli fotovoltaici per illuminare il viale dell’orto che porta alla baracca degli attrezzi:
- creo lavoro ( installazione pannelli)
- cementifico (vialetto nell’orto)
- recupero tasse (detrazione 55% per installazione pannelli)
E’ palese che si tratta di un’idiozia perché così facendo distruggo valore e creo spreco. Non lo farò: non ho ancora preso troppo sole………


eccovi anche i fiori!
Continuo con le “notizie” sulle foto pubblicate, mesi fa, durante il gioco alla scoperta di Volpiano
questa volta parliamo di cose serie e di scritte (e anche la prossima)
ecco la foto in questione

La scritta si trova di fianco al negozio Arcobaleno, in “Furnet” ovverossia Via Emanuele Filiberto, quasi sull’angolo con viia Garibaldi, ben visibile per chi percorre questa via in direzione della Piazza.
Era il 1978, il 9 maggio una telefonata anonima aveva fatto ritrovare il cadavere di Aldo Moro.
Il 14 maggio si votava per i Consigli Comunali in numerosi comuni tra i quali Volpiano e c’era la paura di provocazioni.
Erano anni duri, chi si occupava di politica, anche solo amministrativa era sempre in allerta.
Nel 1976 Volpiano era stata “interessata” dal processo alle Brigate Rosse di Torino: pochi se lo ricorderanno ma i brigatisti rifiutarono gi avvocati difensori per impedire che il processo si svolgesse e quando furono loro assegnati avvocati d’ufficio li minacciarono di morte, come minacciarono i giurati. Fu difficile trovare i giurati, molti si “ammalarono” di paura.
Un consigliere comunale di Volpiano, l’avvocato Gilardoni, accettò di essere difensore d’ufficio e devo dire che , purtroppo, mentre lui accettava un grosso rischio per permettere alla giustizia di funzionare, qualche avversario cercò di farlo passare per “amico delle brigate Rosse”.
La notte prima delle votazioni c’era molta preoccupazione e qualcuno rimase a “sorvegliare” fin dopo le 3 di notte. Ma inutilmente: quando il mattino ci recammo ai seggi, allora gli scrutatori dovevano essere presenti alle 6, era comparsa la scritta in bella vista (allora Via Garibaldi era doppio senso), purtroppo anche a Volpiano c’erano amici delle BR (o provocatori?)
CACTUS – FICO D’INDIA -OLEANDRO ECC.

Potrebbe tranquillamente trattarsi di un caratteristico angolo di Terra di Liguria.
INVECE NO
Si tratta più semplicemente di un angolo di Terra di Guglielmo: Volpiano per la precisione che,  nonostante i suoi rigidi inverni che non finiscono mai, allo stesso tempo non finisce di stupirci regalandoci la realtà di una vegetazione che ricorda la temperata riviera.
Daniela Boscarato
evviva! anche quest’anno un gran successo e un gran lavoro
Grazie a tutti, prima di tutto a quanti sono venuti a trovarci, da Volpiano e da fuori, senza di loro il nostro lavoro sarebbe stato sprecato
poi, naturalmente, grazie a tutti quelli che hanno lavorato: chi ha animato gli stand delle associazioni, chi ha preparato, esposto, illustrato le mostre grandi e piccole, chi ha cucinato e distribuito cibi e dolci per beneficenza e per raccogliere fondi per altre iniziative, chi ha divertito e fatto giocare i bambini, chi ha cantato e ballato e recitato, chi ha accompagnato nelle visite guidate volpianesi e “forestieri”, chi li ha accolti agli infopoints, chi ha partecipato al gemellaggio e presentato video (come i ragazzi delle medie) … insomma a tutti quelli che ho ricordato e anche a quelli che ho dimenticato!
il concorso, e la mostra, di foto hanno avuto un grande successo la ricordo perchè noi bloggers “c’eravamo”! Marina ha vinto un premio meritatissimo ma anche Piero e io abbiamo partecipato e ricevuto la nostra dose di complimenti (dagli amici generosi ovviamente!) ( se c’erano anche altri mi scuso per non citarli ma erano così tanti e le foto tutte belle)
mi hanno promesso che scannerizzeranno le foto premiate, le metteranno su vari siti ma vi prometto di farvele vedere anche qui
ad ogni modo una bella giornata e un sospiro di sollievo per noi che abbiamo passato tanto tempo a prepararla (l’acquazzoe è arrivato solo alla fine!)