Archivio di settembre 2014

GITA A MONDOVI’ E VICOFORTE

venerdì 19 settembre 2014

Comincio a segnalare la prima gita  di quest’anno dell’Unitre:

 

MONDOVI’  E VICOFORTE  -  GIOVEDI’ 23 OTTOBRE  2014    (aperta a tutti)

Partenza con la Giusi  alle ore 8 da P.za Madonna delle Grazie. Arrivo a Mondovì  dove utilizzando la funicolare saliremo nella parte più antica della città. Visiteremo il Museo della Ceramicca all’interno di un prestigioso palazzo del 1700 , pranzeremo alla Società Operaia  situata nelle vicinanze  in modo da  avere del tempo libero per scoprire il centro storico.  Ci trasferiremo a Vicoforte per  una visita al Santuario Regina Montis Regalis  e termineremo in bellezza la giornata alla fabbrica del cioccolato di Silvio Bessone.  Rientro previsto per le  ore 19,30-20

COSTO EURO 29=  PRENOTAZIONE SUBITO E SALDO TASSATIVAMENTE ENTRO IL 15 OTTOBRE p.v.

Si raccomanda di  attenersi alle scadenze stabilite per dare l’opportunità di  organizzare al meglio .Grazie

L’UNITRE …. si ricomincia

mercoledì 17 settembre 2014

SABATO 27 SETTEMBRE ALLE ORE 15,30 PRESSO LA SALA SOGGIORNO DEGLI ANNI AZZURRI   CI SARA’ L’APERTURA DEL NUOVO ANNO ACCADEMICO 2014-2015 .

Sarà presentato il programma dell’anno,e   si potranno fare le iscrizioni .

IL POMERIGGIO SARA’ ALLIETATO DA  UN” INTRATTENIMENTO MAGICO”  DI MISTER FISH  del Circolo della Magia di Torino

VI ASPETTIAMO !!!  è  APERTO A TUTTI

 

Per ulteriori informazioni  e/o iscrizioni l’Ufficio di Palazzo Oliveri  sarà aperto da LUNEDI’ 22  a VENERDI’   26 p.v. dalle ore 9,30 alle ore 12

ECOLOGIA E AMBIENTE/ Discariche a cielo aperto

domenica 14 settembre 2014

Lo scorso inverno  il Comune ha provveduto a smaltire i rifiuti che ingombravano le sponde della bealera che da via Leinì, dopo “Oasi San Francesco” si snoda lungo le stradine di campagna.

Ora siamo al punto di partenza!

Oltre ai rifiuti soliti, per mancanza di senso civico di troppi, si evidenziano due grossi accumuli di vetro blindato dallo spessore di 20-25mm, di provenienza certa dato che conservano ancora la decalcomania UNICREDIT.

Ora sappiamo che lo smaltimento rifiuti ha regole ben precise, dove il committente deve provvedere allo smaltimento tramite ditta specializzata e autorizzata, pena sanzioni civili e penali.

Se si interviene ora è possibile far risanare l’area al responsabile senza costi aggiuntivi per la comunità.

 

Michele V.

 

 

Il matrimonio di MARIA

domenica 14 settembre 2014

In una dolce mattinata di sole settembrino gli allievi dell’UNITRE  incontrano l’insegnante di restauro nel giorno del “SI” e le augurano un futuro radioso.
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Filigrane del Giro d’Italia (terza tappa)

mercoledì 10 settembre 2014

Al passaggio della bufera l’empio cessa di essere,

ma il giusto resterà saldo per sempre. (Proverbi 10:31)

Sono oltre tre i mesi passati dalla pubblicazione della seconda tappa, tuttavia vorrei riprendere il giro che per tutto questo tempo ha forzatamente riposato. Desidero anche spiegarne il motivo, tra l’altro molto banale: l’elettrodomestico (tale è la mia irriverenza verso questo mezzo di scrittura) che mi serviva per tradurre dalla testa al video i miei pensieri si è rotto, in modo definitivo.

Avevo cominciato a pedalare da Fossano, dove mi ero fermato per raccontare la storia di Lorenzo, per dirigermi in Canavese, passando per Volpiano e poi fare tappa a Rocca Canavese, teatro di una delle più orrende stragi sul lavoro di cui si abbia memoria, senza che oggi ne sopravviva quasi traccia e ricordo.

Rocca, vent’anni prima del Novecento, contava oltre tremila abitanti; le nuove attività che nel frattempo si stavano sviluppando in Italia fecero sì che il comune lentamente si spopolasse. Nel 1924 la popolazione si era ridotta quasi di un quarto, e l’emigrazione è uno dei segnali che più prepotentemente connota un’economia locale.

Grande sollievo fu tra gli abitanti rimasti quando la Phos Italiana nel 1923 aveva aperto proprio a Rocca la sua fabbrica per la produzione di fiammiferi. Aveva anche un brevetto che le permetteva di primeggiare: i suoi erano fiammiferi la cui fiamma non si spegneva. C’era un piccolo però: la polvere che andava depositandosi sul pavimento durante la produzione faceva sì che, quando le si camminava sopra con gli zoccoli di legno, sotto questi ultimi sprizzavano scintille. Niente di cui preoccuparsi, così dicevano.

Erano state assunte qualche decina di operai: il salario era davvero misero, tuttavia contribuiva in modo determinante a condurre una vita migliorativa rispetto alla media. Erano quattro o cinque lire al giorno ma le ragazze, la forza lavoro era costituita prevalentemente da loro, erano contente: la maggior parte era ancora bambina, dai dodici anni in su. È l’età, questa, in cui la vita è come un’aiuola dove si spargono i primi fiori dei sogni e dove qualcuno comincia a seminare qualche piantina, per vedere se un giorno diventerà un albero robusto alla cui ombra ci si potrà anche ristorare dalle fatiche della vita.

È il 15 marzo 1924: un incendio si sviluppa; intervengono i Vigili del fuoco che da Torino per raggiungere il luogo del disastro, in relazione alle condizioni delle stradine canavesane dell’epoca, impiegano due ore. L’incendio divampa ed avvolge quasi del tutto l’intero fabbricato. Fra gli scoppi e nelle fiamme periscono ventun persone: le vittime sono tre operai e diciotto operaie tra i dodici e i vent’anni! Qualcuna si salvò, buttandosi da una finestra riportando “solo” la frattura a una gamba.

L’ultima operaia sopravvissuta al disastro morì nel 2003 all’età di novantasei anni, di quell’evento non ne avrebbe mai più voluto parlarne: certamente il ricordo di quell’esperienza terribile la deve avere provata per il resto della sua vita.

Foto RoccaIn quell’Italia di allora il disastro fu sottaciuto perché nel nostro Paese -da un paio di anni c’era una “nuova era” in Italia- tutto si diceva funzionasse molto bene, e in un Paese in cui tutto funzionava così bene, certi avvenimenti non avevano alcuna probabilità di accadere, o per meglio dire, anche quando fossero successi, non “dovevano” essere mai successi.

Ai funerali parteciparono, si dice, circa 10 mila persone da gran parte del Canavese.

I parenti delle vittime furono risarcite: il Sindacato Subalpino di Assicurazione pagò cinque annualità di salario cui si aggiunsero 52 mila lire derivanti da una sottoscrizione popolare.

Io una risposta me la sono data circa le radici del disinteresse e i possibili motivi della scomparsa della documentazione su questa tragedia sul lavoro, forse può essere solamente troppo politica: “Non era successo nulla”!

Saltiamo nuovamente in sella … la tappa sarà molto breve.

LA NONNA IN CARRIOLA – 4a edizione

giovedì 4 settembre 2014

Domenica 7  settembre alle ore 15  con partenza da piazza Cavour  fino alla Cappella della Madonna delle Vigne,  ci sarà la corsa di carretti  in salita con a carico “la nonna”                             Preparate il Vostro equipaggio e partecipate, quest’anno Vi aspettano nuovi premi. !!!!!!

Quanto sopra  è inserito nelle manifestazioni del BORGO COLOMBERA   da GIOV. 4 a LUNEDI’ 8 settembre p.v.

Per i dettagli  vedere Manifestazioni di settembre 2014