Immersion de français a Lyon – C’est si bon!

L’anno accademico Unitrè  è terminato e come richiede la miglior tradizione, è tempo di gite scolastiche.

Alcune allieve del corso di conversazione di francese , nell’intento di unire l’utile al dilettevole,  decidono di trascorrere un week-end a Lione.

IMG_0266Les jeux sont faits!    Otto donne volpianesi,  per  mettere  in pratica quanto diligentemente appreso durante le lezioni, salgono sul TGV e raggiungono la Francia

Donne che non si adagiano, entusiaste e piene di iniziativa, che amano  mettersi in gioco, consapevoli che la cultura fa la differenza  ed è una conquista da perseguire sempre, indipendentemente dall’età,  poiché la stessa società, attualmente, rischia di vanificare la cultura: gli slogans e la pubblicità si sostituiscono alla poesia e alla letteratura, riducendo la proprietà di linguaggio a poche terminologie comuni a tutti

Ecco formato un gruppo determinato  e simpatico al punto di contagiare gli stessi Lionesi che, senza essere interpellati , si offrono  spontaneamente a dare spiegazioni per il piacere di sorridere a loro volta.

Si parlava  “anche”   francese e correndo per non perdere  il tram , al grido di :attendsattends, l’autista esortato  dagli stessi passeggeri che tifavano per noi, non partiva fin quando anche l’ultima di noi non era salita.

E Lione si apre a noi in tutta la sua bellezza:  Lione col sole, Lione con la pioggia, Lione by night.  Tante versioni per apprezzarne tutto il fascino.

IMG_0306 L’avventura inizia con la città dipinta. Gli spettacolari tromp l’oeil, di grande valore artistico,  che riportano su grandi pareti, scene di vita trascorsa e nessuno si permette di oltraggiare questi capolavori ! Neppure i writers.  Nessun atto vandalico.  La civiltà di questa popolazione,  riesce così a trasmettere messaggi della propria storia alle generazioni attuali,  a quelle  che vengono da fuori e ai nordafricani che sono molto numerosi.

Una vera dimostrazione di  come l’arte sui muri possa abbellire le città e non degradarle con brutti murales, come succede  spesso da noi  in città che tutto il mondo ci invidia.

L’intesa già consolidata  del gruppo, si  è trasformata in amicizia con la solidarietà che si viene a creare nel vivere insieme.  Si sono condivise le giornate,  i pranzi,  le cene,  i commenti sulle opere d’arte  e  per la serie “non ci siamo fatte mancare nulla”, abbiamo apprezzato le specialità gastronomiche (saucisson inclus)) per chiudere in bellezza con il gelato prodotto dalla gelateria più rinomata della città.

Abbiamo attraversato fiumi,  Rodano e Saona, scalato colline con la funicolare fino a  Fourvière per ammirare  la basilica  Notre Dame e lo spettacolare panorama  sulla  città.   Viaggiato  in metropolitana,  camminato nel centro storico, fino a quando si sono svelate   tutte, o quasi, le meraviglie di Lione:  cattedrali, basiliche, Musei, imagesin particolare il Museo dei tessuti , dove viene illustrata la storia della seta,  antica tradizione della città .  Nemmeno i famosi traboules , antichi cortili che formano delle gallerie all’interno di costruzioni rinascimentali, sono rimasti un segreto per noi.

Ognuna di noi ha dato il proprio contributo in amicizia, partecipazione e conversazione  spaziando tra gli argomenti più disparati ( in francese….?!) il tutto magistralmente condotto dalla nostra docente Gaspara . L’atmosfera venutasi a creare risvegliava  pensieri di giovinezza, di spensieratezza.

Non servono grandi cose per staccare dalla solita routine, per ritrovare una ventata di ottimismo e allegria che troppo spesso diventano rari. L’opportunità che l’Unitrè ci offre è davvero unica per  superare lo shock da pensione, l’abbandono del nido, e gli acciacchi sempre più numerosi.

Il tempo non è bastato per raccontarci tutto e così pensiamo di ripetere l’esperienza in altri luoghi ameni (con la prossima gita scolastica)

Au revoir,

Daniela B.

4 Commenti a “Immersion de français a Lyon – C’est si bon!”

  1. Margherita Bigano scrive:

    E dopo aver letto che Vi siete divertite e avete visto tante cose belle
    ho avuto il piacere di ricevere La Vostra cartolina da Lione.
    Grazie di aver pensate a me anche quando eravate lontane.
    Chissà…….
    Mi farebbe tanto piacere la prossima volta far parte della Vostra “combriccola”

  2. Marina Borge scrive:

    Cours et Traboules sono le due cose di Lione che, a distanza di tempo, ricordo ancora con piacere. Ho notato, in diversi posti visitati in Italia, che anche da noi queste soluzioni stanno prendendo piede. A me piacciono molto, sia dal punto di vista estetico che “funzionale” direi. Per il resto è una città che dovrei “ripassare” in quanto dopo tanti anni non me la ricordo più! Sono contenta che ve la siate spassata, quella della gita di fine corso è stata un’idea formidabile.

  3. Franca scrive:

    Dettagliato ed entusiasmante il resoconto del viaggio, brava Daniela. Peccato non aver potuto partecipare, ma é stata anche una bella settimana per me al mare, con Brizio e la piccola, una meraviglia. Mi avevano già dato notizie Gaspara e Anna Maria, ma con il tuo racconto, ho camminato e riso con Voi. E’ stato un buon anno, utile e coinvolgente, anche se alle ultime lezioni non ho potuto partecipare. Verissima l’affermazione di mantenere vivi gli interessi, la voglia di apprendere che non ci abbandona mai, ma ci spinge verso nuove sfide e nuovi orizzonti.
    Complimenti a tutte!!!

  4. Gaspara Paietta scrive:

    ci saimo proprio divertite! credo che anche chi aveva dubbi a partire “senza marito” non si sia pentita. Io sto già “studiando” il programma per l’anno venturo.

Scrivi un commento