una poesia per Natale

La poesia

Perdettero la stella un giorno.

Come si fa a perdere la stella?

Per averla troppo a lungo fissata…

I due re bianchi, ch’erano due sapienti di Caldea,

tracciarono al suolo dei cerchi, col bastone.

Si misero a calcolare, si grattarono il mento…

Ma la stella era svanita come svanisce un’idea,

e quegli uomini, la cui anima

aveva sete di essere guidata,

piansero innalzando le tende di cotone.

Ma il povero re nero, disprezzato dagli altri, si disse:

“Pensiamo alla sete che non è la nostra.

Bisogna dar da bere, lo stesso, agli animali”.

E mentre sosteneva il suo secchio per l’ansa,

nello specchio di cielo

in cui bevevano i cammelli

egli vide la stella d’oro che danzava in silenzio.

(di Edmond Rostand)

1 Commento a “una poesia per Natale”

  1. Daniela Boscarato scrive:

    Bella poesia!
    Molto attuale: Non c’è bisogno di grandi luminari per promuovere cose semplici
    certe volte basta soffermarsi un attimo .

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