Archivio di gennaio 2015

Cantagiro tutto italiano

lunedì 19 gennaio 2015

 

Visto che il festival della canzone italiana si avvicina, che ne dite di un giro sonoro tra le nostre meravigliose città italiane, attraverso le canzoni più rappresentative???

Naturalmente cominciamo da Torino: Ciau Turin, mi vado via, dedicato a tutti i torinesi lontani dalla loro città.

Ciau Turin” è una canzone del 1949 degli autori: Lampo (per il testo) e Carlo Alberto Prato (per la musica). Questa è la versione fatta da Gipo Farassino negli anni ’60 accompagnata con una serie di bellissime fotografie d’epoca, la maggior parte tratte da cartoline illustrate di inizio ’900. Dedicata a tutti coloro che sono lontani.

Carlo Alberto Prato (Susa 15/4/1909 – Torino 4/2/1949)– è stato un pianista, compositore e direttore d’orchestra. Occasionalmente è stato anche cantante. È entrato nella storia della musica leggera sia come scopritore di talenti (il Trio Lescano, Ernesto Bonino,il Duo Fasano) sia come compositore di canzoni di successo (C’è una casetta piccina, Quando la radio, Ciao Turin). Fu richiamato alle armi durante la seconda guerra mondiale.
Dopo l’8 settembre, si rifiutò di aderire alla Repubblica di Salò e per questo fu deportato a Limburg. Tornato a casa fu colpito da un male incurabile, muore nel 1949: il suo ultimo successo è postumo, ed è la canzone Ciao Turin, cantata in piemontese che diventa un inno per gli emigranti ottenendo un successo strepitoso.

 

Franca Furbatto

Cappella Santa Caterina – Volpiano

domenica 18 gennaio 2015

La cappella di Santa Caterina si trova sulla strada che va a Lombardore. Nel 1699 Monsignor De Soyrier, durante la sua visita pastorale, parla della cappella come dedicata non solo a Santa Caterina, come risultava già nel 1585, ma anche a Sant’Antonio ,questa precisazione é contenuta solo in questa visita, non verrà più riportata , ne’ in quelle precedenti, nè nelle visite successive. Era presente un solo altare in laterizio, appoggiato alla parete, con la croce, i candelabri e tutte le altre suppellettili per il decoro dell’altare. La cappella non possedeva nè beni, nè oneri e la messa si celebrava solo una volta l’anno, in occasione della festa di Sant’Antonio e talvolta per la festa di Santa Caterina. Nella visita del 1729 nella relazione di Don Bongino Domenico per il vescovo De Nicola, risulta che nella pala d’altare della cappella  sia raffigurata Santa Caterina d’Alessandria con Sant’Antonio da Padova e la Beata Vergine Maria, testimonianza del periodo in cui la cappella era dedicata ad entrambi i santi. La cappella é descritta con il suo uscio, cinque finestre e un porticato, sostenuto da due piloni. L’edificio é della comunità ed ha reddito da colletta, gestita da due rettori, come tutte le cappelle di Volpiano. Nel 1751 Monsignor De Villa descrive la cappella con l’altare appoggiato alla parete, senza la tavola e la pietra consacrata, ma con un’icona antica scolorita della Santa titolare dell’altare, davanti alla quale era collocata la mensa dell’altare dipinta. la chiesa era provvista degli ornamenti e del materiale per le messe. Nel 1777 Monsignor Pochettini descrive la cappella con volta imbiancata, pavimento in mattoni, altare in laterizio dedicato a Santa Caterina Vergine e martire, con un’immagine sgraziata e lacerata. La cappella possedeva anche qualche albero di buona qualità, affittato annualmente. Ne venne decretata l’interdizione finché non fosse stata messa a posto, rinnovata l’immagine della Santa, provvista degli arredi necessari e istituita una “tabella secretarum”, necessaria per officiare. Occorreva inoltre provvedere a mettere le grate alle finestre per evitare l’accesso degli uccelli. Di lì in avanti non si fa riferimento, nelle visite pastorali successive a nuove notizie relative alla cappella. E così si arriva ai giorni nostri. Si é a conoscenza di una ristrutturazione avvenuta vent’anni fa, ma non si forniscono particolari. La cappella si presenta oggi con un arco soretto da due pilastri e due archetti ai lati. In alto sulla facciata color rosa salmone sono state applicate le lettere ” S . C” , Santa Caterina. L’interno ci mostra un piccolo ambiente con pareti dipinte di rosa e la volta di azzurro cielo, la decoarazione presenta dei semipilastri dipinti di azzurro agli angoli dell’aula e a metà delle pareti laterali degli stucchi bianchi. L’altare addossato alla parete é in laterizio, a tre gradini e dipinto di rosa, al centro c’é una teca lignea con la statua di Santa Caterina d’Alessandria  di recente fattura. La santa regge  un libro nella mano sinistra , mentre sulla destra sono raffigurati una  palma e una ruota dentata simboli del martirio. Nella chiesa ci sono altre statue religiose e stampe, una via crucis recente e un ex voto raffigurante la Vergine Maria in alto, a metà affresco Santa Caterina e Sant’Antonio con il bambino e San Rocco, in basso a sinistra la nostra cappella vista lateralmente , mentre sulla destra c’é un toro e una mucca, e una scritta ” I fedeli del borgo Santa Catarina 1901″.  E questo é il resoconto delle visite pastorali riguardanti la cappella , tratto dalla tesi di Valentina Arrigo.

Santa Caterina d’Alessandria é venerata come vergine e martire, sia dalla chiesa cattolica che da quella ortodossa. La sua nascita avvenne intorno al 287 d.C. ad Alessandria d’Egitto. Della sua vita si sa poco ed é difficile distinguere tra realtà storica e leggenda popolare. Secondo la tradizione Caterina era una bella ragazza egiziana, istruita nelle arti liberali, per altri, figlia di re. Nel 305 furono indetti ad Alessandria solenni festeggiamenti in onore di Massimino Daia, nominato imperatore romano per l’oriente. Caterina che si era convertita nel frattempo al cristianesimo, si rifiutò di fare sacrifici all’imperatore e di adorare gli dei romani, proclamando di riconoscere solo Gesù Cristo, come salvatore dell’umanità. L’imperatore colpito dalla sua bellezza, convocò un gruppo di studiosi per convincerla a convertirsi. Caterina parlò con i saggi convincendoli a convertirsi a loro volta al cristianesimo, e questo avvenne. L’imperatore condannò allora i saggi e Caterina a morte, tramite tortura su di una ruota dentata. Lo strumento di tortura si ruppe e Caterina così fu decapitata. Secondo la leggenda il corpo di Caterina fu portato dagli angeli sul monte Sinai, dove nel VI secolo, ad opera di Giustiniano ,sorse un monastero che porta il suo nome. La sua festa ricorre il 25 novembre ed é la protettrice della moderna giurisprudenza, e dell’Università di Siena e di Padova.

Santa Caterina - Volpiano    Interno  SC    Interno SC  1 Santa Caterina

 

Franca Furbatto

Presepe presso Cappella San Giovanni – Volpiano

lunedì 12 gennaio 2015

” Ho sempre pensato – e forse é un azzardo – che il mistero dell’Incarnazione sia più grande di quello della Resurrezione.

Pertché un Dio che si fa bambino …..e poi ragazzo… e poi uomo, quando muore non può che risorgere.”

(Edith Stein)

 

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Cappella San Giovanni – Volpiano

Presepe 2014

 

Franca

 

 

 

 

Presepe presso Cappella Santa Caterina – Volpiano

sabato 10 gennaio 2015

Vestirsi

L’apparire oggi é fondamentale, bisogna per forza essere alla moda. Quanta importanza ha per noi l’abbigliamento, i capi firmati, la cura del nostro corpo?

Gesù ci dice: ” Osservate come crescono i gigli del campo: non lavorano, non filano. Eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro.”

Presepe 2014

Presepe 2014

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Cappella Santa Caterina – Volpiano

 

Franca

Presepe presso Cappella Madonna delle Vigne – Volpiano

venerdì 9 gennaio 2015

Nutrirsi

Le nostre tavole sono sempre più ricche, colme di ogni ben di Dio: dagli antipasti al dolce, frutta esotica, dolci coreografici. Molto cibo viene sprecato e buttato via.

Sappiamo riconoscere oggi qual é il vero cibo?

Gesù ci dice: “Io sono il pane di vita, chi mangia di questo pane, vivrà in eterno”

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Cappella Madonna delle Vigne – Volpiano

Presepe 2014

 

Franca

 

Presepe presso cappella San Grato

giovedì 8 gennaio 2015

Tempo libero

Il nostro tempo libero é pieno di attività, impegni, svaghi, divertimenti, tutto per stordirci e cercare di evitare di affrontare in silenzio i tanti interrogativi che ci poniamo e a cui vorremmo trovare risposta. In tutto questo affanno, riusciamo a cogliere il vero significato del Natale e a sentire l’annuncio di questa nascita speciale? Riusciamo a trovare il tempo per pensare a Lui, raccogliendoci in preghiera? Riusciamo a fare chiarezza nel nostro cuore?

Gesù ci dice: ” Se due o più di Voi si riunisce in mio nome, io sono in mezzo a loro”

 

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Cappella San Grato – Volpiano      Presepe 2014

 

Franca

 

 

 

 

Presepe presso Madonna delle Grazie

mercoledì 7 gennaio 2015

Lavorare

Viviamo strani giorni, il disagio, la confusione, sopraffatti dai mille impegni , dal fare, dal produrre, dall’accumulare…. Quale posto occupa nelle nostre vite il lavoro?

Gesù ha detto ai pescatori:” Seguitemi, vi farò pescatori di uomini”. E subito, lasciate le reti, lo seguirono.

Presepe 2014

Presepe 2014

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Cappella Madonna delle Grazie – Volpiano

 

 

Franca

 

Presepe presso San Rocco

martedì 6 gennaio 2015

Riflessioni di fronte al presepe e al suo significato oggi:    Accogliere

Nella notte di Natale, Maria e Giuseppe condividono il destino di molti profughi dei nostri giorni, degli immigrati, dei poveri…. degli ultimi.

E noi? Siamo capaci di andare oltre l’apparenza, di guardare gli altri senza giudicare, senza fermarci alla superficie?

Gesù ci dice chi accoglierà questo bambinello accoglierà me.

 

Franca

Presepe 2014

Presepe 2014

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Presepi presso le cappelle volpianesi

lunedì 5 gennaio 2015

Grazie Margherita per il simpatico suggerimento che hai lanciato via web: fotografare i presepi presso le varie cappelle di Volpiano. Presepi preparati dagli amici che si occupano delle varie chiesette e che con impegno, fantasia e creatività hanno allestito  a modo loro l’immagine che volevano regalarci del grande evento che ogni anno si rinnova nei nostri cuori, nel nostro paese, nelle nostre vite, nel mondo: la nascita del Bambino Gesù.

Detto fatto, oggi ho cominciato con la cappella di San Michele, così ho fatto una bella passeggiata e fissato una variante natalizia della cappella che vorrei condividere con Voi. Chi vuole fornire il proprio contributo con altre foto, della stessa cappella, o di altre, é il benvenuto.

Alla prossima cappella con presepe…….

Presepe 2014

Presepe 2014

DSCN9695         DSCN9693                              Cappella San Michele – Volpiano – Natale 2014

 

Franca

un ricordo dei presepi delle cappelle

domenica 4 gennaio 2015

Stanno per finire le feste natalizie..,  metteremo nelle scatole gli addobbi dell’albero di natale, le statuine del presepio e tutte le altre  “ciarabattole” luccicanti  che ci hanno fatto compagnia in questo periodo natalizio.

I tanti incaricati delle numerose cappelle di  Volpiano, hanno  costruito – nei piccoli sagrati –  in modi diversi  LA NATIVITA’

Chi è bravo a fare le foto e ama fare qualche passo – senza macchina – può fotografarli e pubblicarli  in modo che le persone che non ne erano a conoscenza li possano apprezzare.

Grazie , magari poi faremo una classifica !!!!