Archivio della Categoria 'poesie'

AUGURI DI NATALE

domenica 14 dicembre 2014

passeggiata 1
          Ieri sera in Sala Polivalente  gli Amici dell’Unitre di S.Raffaele, Gassino, Castiglione             hanno presentato  con la  simpatia  che sempre li distingue  una commedia in dialetto           piemontese   e con gli auguri  finali hanno dedicato a tutti i presenti questa poesia  che           Vi trascrivo.                       (Può darsi che qualcuno la conosca  già ma è sempre attuale)

 

 

                                          A  CHI

 

A CHI ama dormire ma si sveglia sempre di buon umore

A CHI saluta ancora con un bacio

A CHI lavora molto e si diverte di più

A CHI va in fretta in auto, ma non suona ai semafori

A CHI  arriva in ritardo ma non cerca scuse

A CHI spegne la televisione per fare due chiacchiere

A CHI è felice il doppio quando fa  a metà

A CHI si alza presto per aiutare  un amico   

A CHI ha l’entusiasmo di un bambino, ma pensieri da adulto

A CHI  vede nero solo quando è buio 

                                                     e infine

A CHI  NON  aspetta Natale per essere più buono 

 

BUON NATALE  E  FELICE ANNO NUOVO A TUTTI !!!

margherita e l’UNITRE di Volpiano

 

 

 

AUGURI … AUGURI … AUGURI !!!

mercoledì 16 aprile 2014

fiori 1
fiorimi è stata inviata questa poesia  di Bruno Forte  che Vi trasmetto con TANTI CARISSIMI AUGURI   per una felice e serena Pasqua a tutti.!!

Preghiera

Non  Ti cercheremo nelle altezze, o  Signore,

ma in questa crocefissa storia dell’uomo

dove Tu sei entrato

conficcandoVi  l’albero della croce

per lievitarla verso la terra promessa

con la forza contagiosa della Tua resurrezione.

Donaci di vivere in solidarietà profonda

col nostro popolo per crescere,

e patire e lottare con esso,

e rendere presente,

dove Tu ci hai posto

la Tua parola di giudizio e di salvezza.

Liberaci da ogni forma di amore universale e astratto,

per credere all’umile e crocefisso amore

a questa terra,

a questa gente.

margherita

Poesia stupenda

martedì 14 maggio 2013
please install flash

Una poesia sicuramente molto conosciuta ma anche carica di significati che , soprattutto col passare degli anni, fanno riflettere.

P.S per sentirla dopo aver cliccato sul tasto centrale della foto cliccare anche su YOUTUBE in basso a destra

Un augurio per Papa Francesco

lunedì 1 aprile 2013

Vorrei condividere con Voi  questa poesia che Suor Petra, una suora medico, delle suore di San Giuseppe, missionaria in Africa, mi ha inviato e che ho trovato, nella sua semplicità, preziosa e carica di emozione e di speranza.
Franca Furbatto.

Carissimi Amici, se avessi le capacità poetiche di Rodari comincerei una filastrocca così:

Papa Francesco: "Uscire da fede stanca e abitudinaria"

“Che simpatico quel camino,
lungo lungo, stretto stretto
che ha fumato sopra il tetto…”
Poi magari continuerei scrivendo:
“Da lontano e da vicino
tutti guardavano il camino
e quel fumo bianco, bianco
sembrò una carezza su chi é stanco.
Poi con molta emozione
tutto il mondo guardò al balcone
ed un nuovo Poverello ci parlò
come un fratello.
Per prima cosa, senza esitare,
ci ha chiesto di pregare,
tutti uniti di pregare
per chi nessuno può scordare:
per il Papa Benedetto
che a lui di certo pensa con affetto.
“Presto regalaci una benedizione!”
pare il popolo chiedere da sotto il balcone!
Ma, sorpresa, lui che fa?…
Sposta il nostro sguardo molto più in là,
là, alla Fonte di ogni dono,
perché insieme per lui chiediamo
sul suo capo una Grande Mano,
la Gran Mano del Signore
che lo ha scelto come Pastore.
Va, Francesco, a predicare
come il Vangelo ci comanda di amare:
di amre in povertà,
con mitezza e semplicità,
di amare con coraggio
lungo tutto il nostro viaggio,
Tu, compagno di Gesù,
ci aiuterai di certo a guardare di più
non al nostro piccolo io,
ma alla maggiore gloria di Dio!”

Quante situazioni delicate, dure, difficili il nostro Papa ha da affrontare…. Pensando al suo amore per la Madonna, aggiungerei alla filastrocca una strofa finale:

“Sia Maria, la tua amata stella,
ogni mattina, a prepararti una scodella
di forza e consolazione
anche quando tuonasse un cannone.
Va, Francesco, in pace e bene:
chi in Lui Spera niente teme….”

Al di là delle rime, un grande grazie allo Spirito Santo che, di certo anche per intercessione di San Giuseppe, Patrono della Chiesa Universale, ci ha dato questo Papa.
Alla guida e custodia del Falegname di Nazareth più che mai lo affidiamo, affinchè possa stanarci, spronarci e aiutarci a costruire nella Chiesa una tavola grande e aperta
a tutti, in semplicità!

Suor Petra

BUONA PASQUA

domenica 31 marzo 2013

Con l’augurio che la Pasqua porti la gioia in ogni cuore.

Vi dedico la poesia  della poetessa   Anna Maria De Ghisi. 

 fiori-primaverili

CANTARE ” ALLELUIA”

Nuvole rosa sull’ultima neve delle cime.    

Occhi di primule e genziane

stupiscono nel sole.  

Da fondali marini e dalla terra

si libera la vita  in tremolii di gemme.  

Più  immenso è il cielo popolato d’ali,

voci di campane  irrompono

tra mandorli  fioriti

e la farfalla  gioca a mosca cieca.

E ‘dolce sentire

la carezza della rama d’ulivo

chè   libera da pensieri inquieti.

Ora che  il gelo è disciolto

e su la tristezza

fiorisce la gioia del creato,    

potesse il mondo umano

accordarsi con la primavera

e cantare “Alleluia ”   

ANNA MARIA DE GHISI

pulcino

Auguri di Natale

giovedì 20 dicembre 2012

 

Anche quest’anno la nostra carissima
EMILIA TESTU’ ci porge i suoi Auguri con una poesia.

 

1

 

LETTERA  A GESU’ BAMBINO
Quasi un racconto per questo Natale 2012 

Caro  Gesù’ Bambino
anche quest’anno ritorna
la festa della Tua natività

Del Natale, se ne parla
in ogni occasione
dal cibo dolce, fino
alla canzone, ma
pare dimenticata la vera ragione,
che Natale, è
il giorno che sei nato
in quella lontana regione .

Per vivere, in una famiglia
come su questa terra,
ma subito emarginato
e perseguitato.

Quanto lontano è quel
tempo Gesù, come se Tu
non contassi più.

Solo le feste, se dolci e dorate
devono essere ricordate!
Ma senza parlare di Te Gesù!

Non contano più le poesie
che i bimbi hanno appreso,
che parlano di cose semplici
per questa notte d’attesa?

Caro Gesù, in questo Natale
tra le poche cose che
avevi attorno, nessuno vide
il grande amore
che eri circondato,
dalla Tua famiglia
alla quale, dal Padre
fosti affidato.

E nonostante tutte queste
difficoltà, grazie  del Tuo nascere
nella serena povertà
affinchè ogni famiglia
Ti accolga, con
gioiosa semplicità

Che la magica stella ,
che guidò pastori e magi
illumini ciascuno di noi,
a sentire, il canto degli Angeli
in quel” Gloria a Dio
nell’alto dei cieli e pace
in terra all’umanità” ,
che sia questa,
ricca di “Buona Volontà”.

Ancora grazie Gesù
affinchè questo Natale
sia, il più bell’Augurio
per questa Tua grande
famiglia Universale

EMILIA  TESTU’

 2

 

Con l’augurio che il Natale,
 possa riscaldare il cuore di tutti gli uomini grandi e piccini.

Buone Feste

Piera Camoletto

3 

sabato 17 novembre 2012

non per essere triste ma la poesia che ha pubblicato Margherita mi ha ricordato questa

(da Souffles – 1947)

Ascolta più spesso le cose
più che le persone.

La voce del fuoco si intende;
ascolta la voce dell’acqua.
Ascolta nel vento
il cespuglio in singhiozzi:
E’ il respiro degli Antenati.

Quelli che sono morti non sono mai andati via
Essi sono qui nell’ombra che si dirada
e nell’ombra che si ispessisce.

I morti non sono sottoterra
essi sono nell’albero che stormisce,
nel bosco che geme
essi sono nell’acqua che scorre,
sono nell’acqua che dorme.

essi sono nella capanna essi sono nella folla,
i morti non sono morti.

Quelli che sono morti non sono andati via,
essi sono nel cuore della donna,
essi sono nel bambino che vagisce
e nel tizzone che brucia.

I morti non sono sottoterra:
essi sono nel fuoco che muore,
essi sono nelle rocce che gemono,
essi sono nelle foreste, sono nella casa,
i morti non sono morti.

Birago Diop – poeta senegalese

RICORDI CHE FANNO BENE AL CUORE

sabato 10 novembre 2012

La giornata  piovosa e fredda di oggi  ci  invita a stare in casa, guardare più attentamente la posta,  fare qualche lavoretto lasciato indietro ed essendo anche sabato  di usare il tempo con più  calma e tranquillità.

Da poco è passata la ricorrenza dei Morti  e purtroppo  tutti noi abbiamo delle persone care  che ci hanno lasciato per sempre ma di cui siamo pieni dei Loro ricordi.  

Mi hanno dato  questa poesia che Vorrei condividere con Voi, non è da considerarsi come  una cosa triste  o strappa-lacrime ma  un sentimento di vicinanza  con chi ci ha amato.

L’AMORE  NON  SVANISCE  MAI

La morte non è niente,

io sono solo andato nella stanza accanto.

Io sono io.  Voi siete voi.

Ciò che ero per voi   lo sono sempre.

Datemi il nome che mi avete sempre dato.

Parlatemi come mi avete sempre parlato.

Non usate un tono diverso.

Non abbiate un’aria solenne o triste.

Continuate a ridere di ciò che ci faceva ridere insieme.

Sorridete, pensate a me, pregate per me.

Che il mio nome sia pronunciato in casa come lo è sempre stato.

Senza alcuna enfasi, senza alcuna ombra  di tristezza.

La vita ha il significato di sempre .

Il filo non si è spezzato.

Perchè dovrei essere fuori dai vostri pensieri?

Semplicemente perchè sono fuori dalla vostra vista ?

Io non sono lontano,

sono solo dall’altro lato del cammino.

 

Charles  Pegury

visita alla vecchia madre

giovedì 20 settembre 2012

(è la vecchia madre che parla)

Se tu solamente

fossi venuta un po’ prima

quando non mi ero ancora stancata

se tu solamete

fossi venuta un po’ dopo

quando mi ero già riposata

se solo mi avessi comprato dei fiori

col gambo più lungo

se solo mi avessi portato i ferri

del numero quattro

se solo il portiere tacesse

e non mi dicesse sempre se piove

se tu non avessi le maniche

larghe e le spalle a raglan

ma una bella princesse elegante

se non mi girasse la testa

e non mi tremasse la mano

e ancora riuscissi

a tirare le somme del mese

e non mi piangessero gli occhi

se solo la boule non si raffreddasse

e la digestione si semplificasse

se solo la televisione

facesse qualcosa di bello e ci fossero ancora le calze di seta

se solo tu avessi qualcosa da dirmi

qualcosa non solo sui vivi (se solo

non fossero tanto noiosi) ma anche

sui morti (se solo non fossero morti)

se tu solamente volessi capire

che queste parole non servono a niente

perchè io voglio morire – con loro.

se tu solamente potessi capire

che ho tanta paura

e non voglio morire.

(se solamente sapessimo invecchiare un po’ bene e trovare del buono in quello che abbiamo… e in chi ci da qualcosa, senza sospirare perchè vorremmo di più, se solo sapessimo dare qualcosa di più anche noi a chi ci sta intorno…)

SCOPRIAMO I POETI VOLPIANESI…..

giovedì 26 aprile 2012

Mi è stata recapitata questa poesia   scritta da una volpianese  che  volentieri  trascrivo per tutti Voi.

P  A  C  E

Si predica e si canta pace   

da torri e bastioni agguerriti,

si tendono mani di pace

su mine e su fili spinati,

si indicano marce di pace

per vie dissestate dall’odio,

si firmano trattati di pace

appena di un giorno e una notte,

si scambia  l’abbraccio di pace

con labbra odoranti di sospetto,

di Giuda in agguato a tradire.

Eppure la pace è speranza

ancora nel cuore dell’uomo,

non segno che sfuma e dilegua

ai primi chiarori dell’alba,

da quando, appeso alla croce,

il vero fautore di pace ha gridato

“Padre, perdona a questi fratelli tuoi figli

che ancora non sanno”

(Domenica Bottino)

Se venite a conoscenza  dei volpianesi che  scrivono poesie , invitateli a trascriverle sul blog   o  provvedete  Voi blogger.